Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/10: 16.504 n Iv. pa. Giezendanner. Garantire l’approvvigionamento di sangue e la gratuità della donazione · 12 pagine

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nuovi offerenti. È tuttavia bene notare al riguardo che le importazioni di sangue provenienti dall’estero potrebbero da una parte influire sensibilmente sul sistema nazionale di trasfusione sanguigna e quindi sull’autonomia della Svizzera e dall’altra rendere più difficile il controllo della gratuità delle donazioni. SG chiede inoltre che la formulazione delle condizioni per la concessione di aiuti finanziari sia precisata, integrando l’articolo 41a capoverso 3 lettera c in modo tale che il compito da promuovere debba essere adempiuto «esclusivamente» e non «prioritariamente» a favore della popolazione. ZH accoglie con favore i nuovi aiuti finanziari della Confederazione previsti all’articolo 41a LATer e la competenza in materia di esecuzione conferita all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) secondo l’articolo 82 capoverso 1, terzo periodo LATer, ma si chiede se queste disposizioni rientrino dal punto di vista tematico effettivamente in questa legge o se non debbano piuttosto essere sancite in un altro atto normativo federale.

Partiti: riguardo alla disposizione concernente gli aiuti finanziari, il PLR riconosce l’importanza della garanzia dell’approvvigionamento di sangue e di suoi derivati labili per la popolazione svizzera. Subordina tuttavia la sua approvazione alla condizione che le disposizioni legali relative al sostegno finanziario siano applicate solo come ultima ratio, che siano invocate solo in caso di penuria e, anche allora, in maniera misurata e per una durata di tempo limitata. Il Parlamento deve essere informato sui sostegni finanziari deliberati e sul loro impatto a intervalli regolari e in futuro devono inoltre essere sostenuti anche altri offerenti oltre alla CRS. Anche l’UDC pone come condizione che gli aiuti finanziari siano concessi solo in casi eccezionali e con misura. I VERDI suggeriscono che i nuovi aiuti finanziari istituiti all’articolo 41a LATer si applichino per analogia anche all’acquisto vero e proprio di sangue qualora in futuro questo non potesse essere assicurato a copertura dei costi. Occorre inoltre esaminare se e come poter garantire che gli aiuti finanziari siano prioritariamente versati ad organizzazioni che operano a fini di pubblica utilità e non a scopo di lucro.

Altre cerchie interessate: le organizzazioni trasfusionali sono d’accordo che l’esecuzione delle disposizioni relative agli aiuti finanziari spetti all’Ufficio federale della sanità pubblica (art. 82 cpv. 1 terzo periodo). HUG Genève ritiene che, considerate le difficoltà finanziarie cui devono far fronte i centri di trasfusione nella Svizzera romanda, vi è il rischio che certi centri scompaiano e che certi gruppi di popolazione non siano più disponibili a donare sangue. Si suggerisce pertanto di integrare l’articolo 41a capoverso 1 in modo tale per cui la Confederazione possa promuovere anche una ripartizione uniforme dei centri di trasfusione sull’intero territorio nazionale.

4.3.4 Ulteriori richieste

Cantoni: al fine di sgomberare il campo da qualsiasi dubbio riguardo ai potenziali contravventori e porre l’accento sull’importanza dell’applicazione dei criteri di esclusione, VD propone di integrare l’articolo 86 capoverso 1 lettera c aggiungendo che è punito con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria anche chi intenzionalmente violi le disposizioni concernenti l’idoneità del donatore, in particolare in sede di applicazione dei criteri di esclusione.

Altre cerchie interessate: HelvEthica suggerisce di aggiungere diversi nuovi articoli al disegno di legge tenendo conto delle seguenti indicazioni: 1) alla luce dei rischi legati a una contaminazione del sangue e a una inoculazione per via sanguigna del Covid-19, devono essere escluse dalla donazione le persone con un elevato valore di D-dimero; 2) devono essere rifiutate le donazioni di sangue di persone che hanno partecipato a sperimentazioni cliniche negli ultimi dieci anni; 3) l’autotrasfusione deve avere priorità sulla trasfusione e deve essere, ove possibile, incoraggiata.