Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/11: Revisione dell’Ordinanza sulla maturità e dell’Accordo amministrativo relativo al riconoscimento degli attestati di maturità · 78 pagine

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La Zürcher Handelskammer (ZHK) approva gli orientamenti strategici della revisione, soprattutto le DF informatica ed economia e diritto ma esprime disappunto per il fatto che l’ambito MINT sia stato trascurato.

3.4 Organizzazioni del settore formativo

3.4.1 Organizzazioni nazionali

swissuniversities ritiene che il progetto rappresenti un passo avanti, in quanto disciplina i requisiti minimi non lasciandoli più di competenza delle singole scuole. Osserva però che durante le varie fasi di lavoro non sempre le decisioni sono state prese in maniera trasparente. Per quanto riguarda i docenti, non bisogna escludere i diplomi delle scuole universitarie professionali, e la selezione degli allievi dovrebbe avvenire prevalentemente durante il ciclo di maturità liceale. Da swissuniversities arrivano proposte in merito ad alcuni articoli.

La Commissione svizzera di maturità (CSM) apprezza che la revisione dia seguito a quanto stabilito all’articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale (Cost., RS 101) e punti a una certa armonizzazione dei cicli di maturità liceale al fine di migliorare la comparabilità degli attestati dal punto di vista contenutistico. La CSM guarda con favore all’insieme di provvedimenti che rafforzano la coerenza degli attestati rilasciati da strutture decentralizzate. La Commissione sottolinea in particolare la sostanziale rielaborazione e concretizzazione del piano quadro degli studi. Tra le altre cose va rivista la formulazione delle condizioni per il riconoscimento e va precisato l’obbligo di presentazione di rapporti. La CSM ha inoltre trasmesso altre proposte volte ad adeguare i due progetti.

La Conferenza delle direttrici e dei direttori dei licei svizzeri (CDLS) condivide gli orientamenti

strategici del progetto. Auspica tuttavia novità più sostanziali circa l’aspetto attuativo. La CDLS giudica problematica l’estensione dell’elenco delle materie e ritiene che il numero delle note debba restare inalterato. Nel piano quadro degli studi ci si deve limitare a definire delle competenze minime. La Conferenza appoggia l’introduzione del Forum nell’accordo amministrativo e formula delle proposte su alcuni articoli.

La Società svizzera degli insegnanti delle scuole secondarie (SSISS) è d’accordo con quasi tutte le

modifiche apportate ai testi dell’ORM e del RRM, specialmente per quanto riguarda i nuovi articoli. È tuttavia del parere che il nuovo pacchetto ORM/RRM non sia sufficiente e che quindi siano stati tralasciati altri punti essenziali. L’intero progetto di revisione (accordo amministrativo compreso) rappresenta una vera svolta rispetto ai testi attuali, se si considera che si è tenuto conto delle raccomandazioni della CDPE sull’accesso a lungo termine alle scuole universitarie senza esame d’ammissione, che è stata fissata una durata minima di quattro anni e che si è posta maggiore enfasi su un’ampia formazione generale. La SSISS formula delle proposte in merito ad alcuni articoli.

Movetia, l’agenzia nazionale per la promozione degli scambi e della mobilità, accoglie con favore il progetto «Sviluppo della maturità liceale» e approva in particolar modo il nuovo articolo 24, il quale stabilisce delle linee guida per le attività di scambio e mobilità degli allievi.

Per il Consiglio dei PF consolidare le materie MINT è di fondamentale importanza. Tuttavia, a suo parere il progetto risponde solo in parte a questa necessità; chiede quindi di portare almeno al 30 per cento la quota dedicata a tali discipline. Sono inoltre proposte alternative per una serie di articoli.

Il Consiglio svizzero della scienza (CSS) apprezza che nel processo di revisione siano stati coinvolti tutti i principali stakeholder e ulteriori esperti. Constata però con rammarico che sono mancati chiarimenti scientifici approfonditi. Gli orientamenti strategici del progetto sono considerati positivi, in particolare per quanto riguarda l’estensione della formazione, l’aggiunta dell’informatica alle DF, il consolidamento delle competenze di base per l’attitudine generale agli studi universitari, l’ampio ventaglio di opzioni selezionabili nell’ambito a scelta, il rafforzamento della didattica propedeutica alla scienza, le competenze e i temi trasversali nonché la promozione delle pari opportunità e della formazione continua dei docenti.

La Commissione delle professioni mediche (MEBEKO) auspica la riformulazione dell’articolo 2 (criteri di ammissione agli esami federali per le professioni mediche universitarie).

Nel nome delle pari opportunità, l’Unione Svizzera degli e delle universitari-e (USU) ritiene che l’accesso alla maturità liceale non vada complicato. L’Unione sostiene con particolare convinzione la promozione dell’orientamento professionale, universitario e di carriera, le pari opportunità e l’interdisciplinarità. Ciononostante, sottolinea che tali aspetti non devono ripercuotersi sul carico di lavoro degli allievi.