Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 284 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 35Fedlex · Rapporto sui risultati
Riferimento: BAV-011-11/15/2/1/3/1
Ritengono sia da promuovere l’efficienza dell’intero sistema dei trasporti per esempio ZH e ASST e secondo, tra gli altri, LU, UR e OW deve essere facilitato in particolare anche il coordinamento internazionale. La promozione dello scambio non discriminatorio di dati è sostenuta per esempio da COMCO, La Posta e TCS. SZ ricorda che deve essere garantita anche la protezione dei dati.
La Confederazione deve promuovere l’innovazione per esempio secondo JU, economiesuisse e VFAS e l’interconnessione tra gli altri a parere di VBL e FRS. Deve sostenere il traffico lento, le offerte in base alla domanda e l’efficienza delle risorse, ma non preservare a tutti i costi la struttura delle offerte di mobilità esistenti (p. es. secondo AlgorithmWatch). A parere di alcuni, tra i quali GR, SH, SG, TG, DCPA/CTP e fer-GE, occorre in particolare rendere possibile l’ingresso sul mercato di nuovi fornitori.
I gruppi d’interesse vanno coinvolti nell’attuazione, in particolare per l’ulteriore definizione dei dati rilevanti, al contempo chiarendo meglio i ruoli delle parti interessate, pubbliche e private, soprattutto per evitare sovrapposizioni (p. es. NE e DCPA/CTP).
Tra gli altri ASP avverte che non devono essere predisposte offerte per i clienti finali.
Alcuni, tra i quali Swiss Data Alliance, auspicano un’infrastruttura di dati sulla mobilità con formati aperti e servizi liberi. Altri, tra cui FRS, chiedono un accesso facilitato alla vendita di offerte di mobilità.
Per economiesuisse, Associazione Comuni e Swiss, tra gli altri, deve essere incluso anche il traffico aereo.
Solo una piccola minoranza di 6 partecipanti che hanno risposto (su un totale di 98 SÌ e NO) (usam, FFS, tl, ZVV, EPFL, SOSM) non vede alcuna necessità di disporre della MODI come
infrastruttura statale di base per i dati sulla mobilità, in particolare perché ritengono che l’ap-
prontamento di dati sulla mobilità vada lasciata ai fornitori della stessa.
Ritengono che la Confederazione debba lasciare che dell’approntamento di dati sulla mobilità si occupino i fornitori di mobilità, e limitarsi a definire standard e regole per lo scambio di dati, tra gli altri FFS e ZVV.
Agli occhi di EPFL il termine «infrastruttura» appare inappropriato e l’assicurazione di una gestione efficiente è responsabilità dei gestori dell’infrastruttura e delle imprese di trasporto.
Secondo usam la MODI non consentirà di fornire offerte migliori ai clienti finali.
Risultato dei colloqui con le parti interessate
Nei colloqui con le parti interessate, durante i quali questo tema è stato discusso in modo approfondito, sono stati chiaramente confermati la necessità di disporre della MODI e il ruolo della Confederazione nello svilupparla in qualità di «responsabile» con lo stretto coinvolgimento delle parti interessate. La semplice definizione di standard e regole non è ritenuta sufficiente per raggiungere gli obiettivi.
Anche le FFS sostengono ora questo obiettivo ritenendo, tuttavia, che il suddetto ruolo deve essere esercitato fondamentalmente da un’organizzazione statale snella che stabilisca le regole del gioco, mentre la gestione dei sistemi tecnici stessa non va svolta da un organismo statale ma in gran parte delegata.
35/284 BAV-D-318B3401/238