Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 284 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 45Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento: BAV-011-11/15/2/1/3/1

Una contraddizione tra partecipazione facoltativa e, in caso di partecipazione, impegno a fornire un insieme di dati essenziali è rilevata, tra gli altri, da ZG e MOVI+.

Secondo alcuni, tra cui TI, NE, UR, OW, DCPA/CTP e FRS, l’insieme di dati essenziali deve essere ridotto al minimo, al fine di attirare il maggior numero possibile di partecipanti per interesse personale. Altri, come TCS e Opendata.ch, chiedono che nei settori della geoinformazione, dell’esercizio e della distribuzione i dati essenziali siano il più possibile completi. VD, BERNMOBIL e vbl ritengono che obbligare tutte le parti interessate a fornire dati sia l’unico modo per garantire condizioni di parità.

Alcuni, tra cui GE e RhB, sono dell’avviso che la definizione dei dati essenziali debba essere concordata con tutte le parti interessate in un processo trasparente e a parere di CHACOMO si deve tenere conto di caratteristiche specifiche come quelle della mobilità condivisa.

I requisiti minimi devono essere chiaramente definiti (p. es. secondo SZ e JB) e mantenuti il più possibile bassi (p. es. AG, BE, SO e SG), mentre La Posta ritiene che si debba indicare anche un livello massimo. I requisiti vanno stabiliti a livello di ordinanza (p. es. ASP) o legislativo (UTP).

Secondo COMCO e ZRH si devono evitare scambi su tariffe, prezzi e sconti, in quanto possono avere effetti distorsivi della concorrenza. Secondo mobility non vanno fornite informazioni in tempo reale sulla posizione dei veicoli a noleggio, mentre AMAG ritiene importante l’approntamento di simili informazioni sulla distribuzione, ossia di dati dinamici sulla stessa.

Alcuni, come mybuxi, sottolineano che le parti interessate devono poter decidere quali dati rendere disponibili ad altre parti interessate. Ne devono essere esclusi i dati personali e quelli relativi alle vendite (p. es. secondo ZH, TG, NE UTP e VBZ).

Una minoranza di 4 partecipanti che hanno risposto (su un totale di 99 SÌ e NO), ossia usam,

tl, routeRANK e EPFL, rifiuta un obbligo in tal senso, in particolare perché il principio di vo-

lontarietà dovrebbe applicarsi anche ai dati da fornire.

Secondo usam il principio di volontarietà dovrebbe essere applicato anche alla portata dei dati da fornire.

tl fa notare che, a causa degli obblighi per le imprese di trasporto pubblico sanciti dalla legge sul trasporto di viaggiatori (orario e dati tariffari), si crea un'asimmetria rispetto alle imprese private.

routeRANK ritiene che si dovrebbe rinunciare alla definizione di un concreto insieme minimo di dati per i fornitori minori di dati, ovvero che il progetto sottovaluti l'eterogeneità tra i fornitori di dati.

Risultato dei colloqui con le parti interessate

Nonostante l'ampio consenso nella consultazione, la domanda è stata discussa in modo approfondito durante i colloqui con le parti interessate perché è direttamente correlata alle domande successive 9b e 9c, che sono risultate più controverse con, tra le altre, le seguenti argomentazioni: il consenso delle parti interessate all’obbligo di fornire un insieme di dati aperti essenziali sussiste solo se l’insieme di dati essenziali interessato è sufficientemente definito.

Per questo motivo, con le parti interessate è stato discusso il principio della doppia volontarietà. Secondo questo principio non solo è facoltativa la partecipazione alla NADIM, ma è anche libera la quantità di dati essenziali approntati in forma aperta: le parti interessate decidono, nel rispetto di disposizioni di legge speciali emanate da Confederazione, Cantoni o città e sulla base di una raccomandazione relativa ai dati essenziali, quali di questi ultimi desiderano approntare come dati aperti. Questa soluzione di rinunciare all'obbligo di fornire i dati essenziali è ampiamente sostenuta. Solo

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