Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 45 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 29Fedlex · Rapporto sui risultati
5.4.1 Considerazioni generali
Cantoni, CDOS e associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di monta-
gna
9 Cantoni (AI, BE, FR, GL, JU, NW, OW, UR e VD) così come l’ACS, la CDOS e l’UCS accolgono espressamente con favore l’introduzione degli accordi di programma per supportare i Cantoni nell’attuazione delle loro misure politiche. Con questo strumento, infatti, Cantoni, città e Comuni possono organizzarsi liberamente e ai Cantoni è lasciata la libertà di scegliere in autonomia le misure su cui concentrarsi.
TI e VS vorrebbero consentire un finanziamento retroattivo anche di quei progetti già avviati o attuali che soddisfano i criteri sanciti dalla legge, in modo tale da equiparare tutti i Cantoni e non svantaggiare quei Cantoni che sono già intervenuti in modo significativo in questi ambiti.
Partiti politici
In generale tutti i partiti che approvano il progetto (Alleanza del Centro, Alleanza del Centro
Donne, Giovani del Centro, PEV, PLR-Donne, PVL, PS e I Verdi) sono favorevoli in modo
esplicito o implicito anche agli accordi di programma. L’UDC respinge gli accordi di programma per motivi legati al federalismo. Il PLR non si esprime in merito ma respinge integralmente il progetto.
Per quanto riguarda l’attuazione, l’Alleanza del Centro sostiene che durante l’elaborazione degli accordi di programma dovrebbero essere coinvolti anche le città e i Comuni. L’Alleanza del Centro e il PLR-Donne chiedono di limitare la burocrazia necessaria per l’attuazione. 3 partiti (Alleanza del Centro Donne, PEV e PLR-Donne) sono favorevoli all’ipotesi che gli obiettivi definiti congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni siano precisati e sanciti nella legge (PLR-Donne) o almeno nell’ordinanza (Alleanza del Centro Donne e PEV). Secondo il PS gli accordi di programma dovrebbero dipendere dalle raccomandazioni sulla qualità e sul finanziamento dei servizi di custodia di bambini complementari alla famiglia e alla scuola che stanno elaborando in questo momento la CDOS e CDPE e che dovrebbero essere riportati nella legge o almeno nell’ordinanza. La concessione degli aiuti finanziari dovrebbe avvenire al più tardi nel secondo o nel terzo periodo contrattuale a seconda di quando saranno attuate le raccomandazioni della CDOS e della CDPE.
Il PS e I Verdi sono contrari alla definizione di una durata degli accordi di programma tra Confederazione e Cantoni senza che sia stato prima valutato il raggiungimento degli obiettivi. Nell’ambito degli accordi di programma, il sostegno ai Cantoni deve essere garantito fin quando è necessario per lo sviluppo e il miglioramento dell’offerta di servizi di custodia di bambini complementare alla famiglia e alla scuola.
Secondo il PLR-Donne «sostegno alla prima infanzia» è una definizione troppo ampia e dovrebbe essere messa in evidenza in modo più chiaro la relazione con la custodia di bambini complementare alla famiglia. Non deve essere scaricata sugli istituti di custodia la responsabilità del sostegno alla prima infanzia perché questo ambito è chiaramente di competenza dei Cantoni.