Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/40: Decreto federale che stanzia crediti d’impegno a partire dal 2024 per i contributi destinati a misure nel quadro del programma Traffico d’agglomerato · 17 pagine

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La valutazione nel complesso positiva è accompagnata da critiche, alcune delle quali aspre, a diversi aspetti generali (v. cap. 3.2) e da richieste di modifica per singoli programmi d’agglomerato o misure (v. cap. 3.3 e 3.4). Sono state avanzate alcune richieste anche in merito al rapporto esplicativo (v. cap. 3.5).

Singoli partecipanti alla consultazione formulano richieste, osservazioni o raccomandazioni generiche riferite alla politica dei trasporti che esulano dal quadro del credito d’impegno richiesto per la 4a generazione del programma Traffico d’agglomerato. I suggerimenti di natura redazionale in merito ai rapporti d’esame o ad altri documenti tecnici vengono presi in considerazione nella misura del possibile.

3.2 Richieste generiche

Importo del credito d’impegno, garanzia del finanziamento

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione (46 pareri) ritiene che l’importo del credito d’impegno sia appropriato.

Tra i partecipanti alla consultazione, 14 (FR, SH, TI, ZG, I Verdi, PS, agglomerato Schaffhausen, Alleanza attività fisica, sport e salute, Fischer Reinach AG, Impuls Aargau Süd, Salute pubblica svizzera, PUSCH, USS, ATA) chiedono un aumento del credito per il PTA (ovvero la quota del FOSTRA destinata al PTA). Soltanto due partecipanti alla consultazione (FMS, UDC) si dicono favorevoli a una riduzione del credito, affermando che in ogni caso i contributi PTA devono continuare a essere soggetti al freno alle spese.

Il Cantone di Friburgo chiede una motivazione dettagliata del fatto che l’importo del credito d’impegno per il PTA tende a diminuire da una generazione all’altra.

Vista la decarbonizzazione dei trasporti stradali e del conseguente calo prevedibile per le entrate doganali correlate ai carburanti, quattro partecipanti alla consultazione (FR, SAB, UCS, TCS di BL e BS) si adoperano affinché il finanziamento del FOSTRA sia garantito a lungo termine e siano esaminate alternative per il finanziamento attraverso l’imposta sugli oli minerali.

Ripartizione dei mezzi e cofinanziamento

Due partecipanti alla consultazione (Alleanza del Centro, UCS) valutano in modo esplicitamente positivo l’attribuzione delle risorse a favore dei differenti vettori di trasporto.

Tra i partecipanti alla consultazione, 17 (SZ, PLR, UDC, ACS, ASTAG, auto-schweiz, Centre Patronal, economiesuisse, FER, FMS, motosuisse, SSIC, USAM, stradasvizzera, TCS, TCS di BL e BS, Camera di commercio di BL) chiedono un aumento degli investimenti nelle infrastrutture di trasporto del TIM. A tale proposito, sei partecipanti alla consultazione (ACS, ASTAG, auto-schweiz, motosuisse, SSIC, stradasvizzera) esigono che i progetti della categoria TIM siano riesaminati e che il cofinanziamento sia concesso soltanto a quelli che mantengono invariati le capacità o il numero dei parcheggi a disposizione degli utenti. Nove prese di posizione (PLR, ASTAG, auto-schweiz, Centre Patronal, economiesuisse, FER, motosuisse, USAM, stradasvizzera) sollecitano una migliore considerazione dell’importanza del traffico merci.

Cinque partecipanti alla consultazione (I Verdi, PS, Pro Velo di Basilea Campagna e Basilea Città, PUSCH, ATA), invece, esigono una migliore promozione del traffico pedonale e ciclistico. L’USS auspica che non siano più cofinanziati progetti stradali, mentre I Verdi di Basilea Città rivendicano la riduzione delle capacità del TIM. Il pvl vorrebbe che i programmi d’agglomerato siano cofinanziati soltanto a condizione che siano adottate misure per ridurre il volume di traffico.