Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/40: Decreto federale che stanzia crediti d’impegno a partire dal 2024 per i contributi destinati a misure nel quadro del programma Traffico d’agglomerato · 17 pagine

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Sei partecipanti alla consultazione (SH, Alleanza del Centro, pvl, agglomerato Schaffhausen, SGV-ACS, SAB) esigono che possano essere cofinanziati anche progetti al di fuori del perimetro delle città e degli agglomerati aventi diritti ai contributi.

I Cantoni di Argovia e Friburgo auspicano che il PTA possa sostenere anche misure nel settore del paesaggio e degli spazi liberi.

L’UTP accoglie con favore il fatto che possano essere sostenute anche misure nelle regioni estere limitrofe. L’UDC e l’FMS sottolineano che bisognerebbe garantire che in tal caso i contribuenti svizzeri non finanzino inutilmente compiti spettanti a un altro Stato.

I Cantoni di Berna e Friburgo e l’agglomerato Fribourg auspicano anche nel caso delle misure forfettarie un’indicizzazione dei costi e una compensazione del rincaro, attualmente elevato.

Metodo di valutazione ed esame

In 11 prese di posizione (SG, SH, TG, UR, VS, ZH, agglomerato Grenchen, agglomerato Rheintal, agglomerato Schaffhausen, DCPA, TCS di BL e BS) si chiede che la valutazione del programma prenda meglio in considerazione le condizioni e possibilità nel Cantone in questione (situazione di partenza specifica, dimensioni dell’agglomerato, vicinanza alla frontiera ecc.). I criteri d’esame dovrebbero essere adattati alle circostanze. A tale proposito, ad esempio, il Cantone di Sciaffusa e l’agglomerato Schaffhausen segnalano che i presupposti per la promozione di mezzi di trasporto caratterizzati da uno sfruttamento efficiente del territorio non sono gli stessi in tutti gli agglomerati e chiedono di tenerne conto nella valutazione dei programmi d’agglomerato.

Il Cantone di Uri ritiene che gli agglomerati di piccole e medie dimensioni siano sistematicamente sfavoriti e afferma che la valutazione non può essere irrigidita a causa delle ristrette finanze della Confederazione.

L’Associazione dei Comuni Svizzeri ritiene che i dati dell’UST utilizzati per la valutazione siano da analizzare criticamente poiché rispecchiano in modo insufficiente i rapidi e costanti cambiamenti nel settore della mobilità.

Il Cantone del Vallese aggiunge che la valutazione dovrebbe tenere conto dei progressi compiuti da una generazione di programmi all’altra.

Otto partecipanti alla consultazione (BE, FR, NE, SG, TG, DCPA, objectif:ne, UCS) vorrebbero che in generale l’efficacia del programma sia valutata in modo meno rigido. I Cantoni di San Gallo, Svitto e Zurigo, come pure la DCPA e il LITRA, esigono in particolare che i grandi progetti non siano declassati soltanto in funzione di un rapporto costi-benefici insufficiente. Il Cantone di Argovia apprezzerebbe una spiegazione in merito al modo in cui affrontare i grandi progetti infrastrutturali negli agglomerati di medie dimensioni.

Il Cantone di Zurigo è del parere che la valutazione debba tenere conto anche dei lavori preparatori degli agglomerati.

Quattro partecipanti alla consultazione (I Verdi, PS, PUSCH, ATA) esigono che la valutazione di programmi e misure in generale tenga maggiormente conto degli aspetti legati alla protezione dell’ambiente. Inoltre, il criterio «riduzione dell’impatto ambientale e del consumo di risorse» (criterio d’efficacia 4 del PTA) e il criterio «promozione dello sviluppo centripeto degli insediamenti» (criterio d’efficacia 2 del PTA) dovrebbero da subito essere ponderati maggiormente (almeno il doppio rispetto alla situazione attuale) nel calcolo dei contributi. Detti partecipanti alla consultazione esigono inoltre che in futuro sia data un’importanza molto maggiore al fatto di evitare un’ulteriore impermeabilizzazione del suolo svizzero. Deve essere maggiormente valorizzato anche il criterio riguardante l’aumento della ripartizione modale a favore dei trasporti pubblici e del traffico lento nonché la riduzione della quota del TIM. Viene inoltre suggerito di aggiungere un criterio supplementare concernente la modifica della ripartizione modale.