Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 59 pagine

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Rapporto esplicativo

1 Situazione iniziale

Il dibattito relativo al diritto internazionale in materia d’imposizione delle imprese si è animato nel corso degli scorsi anni. Gli Stati del G201 hanno dichiarato che una delle loro priorità consiste nel limitare le possibilità di pianificazione fiscale per i gruppi di imprese e la competitività fiscale internazionale. Di conseguenza, numerosi Stati, tra cui la Svizzera, hanno modificato il proprio diritto tributario. La legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA), entrata in vigore il 1° gennaio 2020, ha abolito le precedenti regolamentazioni cantonali speciali per le holding e le altre società. Per preservare la propria competitività, numerosi Cantoni hanno reagito alla nuova situazione riducendo le proprie aliquote dell’imposta sull’utile. Sebbene sia ancora prematuro valutare questa riforma, probabilmente la Svizzera è riuscita a mantenere la propria competitività fiscale e a preservare le entrate fiscali della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni.

La Svizzera è ancora tra le piazze economiche più competitive a livello mondiale e puntualmente si colloca in vetta alle classifiche internazionali. Le ragioni sono molteplici: la posizione geografica, la stabilità politica, la manodopera altamente qualificata, l’elevata capacità innovativa, ma anche le condizioni fiscali competitive, per citare solo alcuni esempi. Le imprese residenti in Svizzera creano posti di lavoro e contribuiscono in misura sostanziale a finanziare i compiti della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni.

Vari Stati chiedono ulteriori adeguamenti delle norme fiscali internazionali e si vanno delineando modifiche rilevanti. Per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni risultano dunque ancora più a rischio la competitività, i posti di lavoro e le entrate fiscali. Il Consiglio federale intende quindi garantire l’adozione di misure adeguate per tutelare gli interessi della Svizzera.

Il presente rapporto esplicativo riflette sostanzialmente i principi del progetto dell’OCSE e del G20 e la loro attuazione a livello nazionale. Le regolamentazioni dell’OCSE sono molto complesse e dettagliate. Questi aspetti sono in parte trattati nel numero 4 e nell’ordinanza.

1.1 Obiettivi del progetto dell’OCSE e del G20 e necessità d’intervento

Da ormai quasi un decennio, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) e il G20 si occupano delle sfide fiscali emerse dalla digitalizzazione dell’economia. Ne è scaturito il progetto attualmente più significativo della politica fiscale internazionale, il cosiddetto «progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale» (qui di seguito: «progetto dell’OCSE e del G20»).

Nel contesto del progetto dell’OCSE e del G20, l’8 ottobre 2021 l’«Inclusive Framework on BEPS» («Base Erosion and Profit Shifting», erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili) dell’OCSE, che conta attualmente 141 Stati membri,

1 Gruppo dei venti Paesi industrializzati ed emergenti più importanti.