Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 59 pagine

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Raffigurazione schematica del funzionamento dell’imposizione minima (nell’ipotesi in cui la Svizzera non introduca l’imposizione minima)

1.1.2.2 Ripercussioni per la Svizzera

Ciò comporterà ripercussioni anche per la piazza economica elvetica. La sua attrattiva si riduce nei confronti di Stati con un onere fiscale maggiore, poiché la differenza tra gli oneri fiscali diminuisce. In futuro un gruppo di imprese che ha sede in un Paese con un’imposizione elevata sarà meno incentivato a insediare le proprie attività e a investire in Svizzera. D’altra parte, gli Stati che oggi offrono aliquote d’imposta inferiori alla Svizzera perderanno il loro attuale vantaggio nei confronti della Svizzera, il che migliorerà la posizione della Svizzera sullo scacchiere della concorrenza fiscale internazionale. Occorre tuttavia supporre che tali Stati cercheranno di scongiurare l’imminente perdita della loro attrattiva adottando misure idonee. La concorrenza internazionale tra le piazze economiche per l’insediamento di grandi gruppi di imprese potrebbe pertanto aumentare continuamente, ma la fiscalità delle imprese avrà un peso minore rispetto a oggi.

Il Consiglio federale ritiene che, indirettamente, le nuove norme sull’imposizione influenzeranno la maggior parte dei Cantoni; anche quelli con aliquote d’imposta legali superiori al 15 per cento potrebbero non riuscire a raggiungere il livello d’imposizione minima. Ciò è il caso, se l’unità operativa beneficia di norme speciali, come per esempio del patent box che, a seconda della situazione, potrebbe comportare un’imposizione effettiva del 10–12 per cento circa. D’altro canto, il calcolo dell’utile imponibile