Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)

A giudizio di abilis questo criterio del domicilio è adeguato dal momento che che secondo la LCIP un paziente può appartenere a una sola comunità di riferimento e l’interoperabilità tra le comunità di riferimento è un prerequisito per la certificazione oltre che un elemento essenziale della CIP. I vantaggi per la salute pubblica associati alla CIP, in particolare l’accessibilità da parte di tutti i fornitori di prestazioni, si applicherebbero quindi al Cantone di domicilio del paziente indipendentemente dalla comunità di riferimento presso cui è stata aperta la CIP. Un identico aiuto finanziario da parte di Confederazione e Cantoni (ossia un uguale importo fisso per ciascuna CIP aperta) assicurerebbe infine facilmente che il sostegno cantonale sia almeno pari a quello federale. La vigente LCIP, aggiunge inoltre abilis, non consente alla Confederazione di obbligare i Cantoni al finanziamento della CIP, ma non le preclude la possibilità di stabilire i criteri che i Cantoni devono seguire nel cofinanziare la gestione delle comunità di riferimento, tanto più che tocca di fatto alla Confederazione fissare criteri che garantiscano la parità di trattamento tra le comunità di riferimento. Nel quadro della legislazione volta a far fronte all’epidemia di COVID 19 (in particolare nell’art. 12 della legge COVID-19 del 25 settembre 2020), fa notare abilis, la Confederazione ha del resto già avuto occasione di dettare ai Cantoni criteri e condizioni da seguire in relazione agli aiuti statali con loro condivisi. Anche qualora la Confederazione dovesse ritenere che la vigente LCIP le impedisca di esigere dai Cantoni non solo di finanziare la CIP, ma anche di utilizzare criteri identici per il suo finanziamento, la modifica legislativa in corso dovrebbe comunque garantire la parità di trattamento delle comunità di riferimento. Visto quanto sopra, è quasi certo che i Cantoni con comunità di riferimento proprie non finanzieranno le altre. Pertanto, l’unico modo per raggiungere l’obiettivo della parità di trattamento iscritto nella Costituzione sarebbe rinunciare alla richiesta di un prefinanziamento cantonale equivalente per le comunità di riferimento e come minimo raddoppiare il finanziamento federale (cioè moltiplicare per due i 15 franchi e corrispondere quindi 30 franchi per ciascuna CIP aperta alle comunità di riferimento che non riceverebbero alcun finanziamento cantonale).

AD Swiss chiede pari diritti per tutti gli attori (comunità di riferimento e comunità, pazienti come pure fornitori di prestazioni).

HIN critica che il finanziamento transitorio si riferisca esclusivamente all’apertura della CIP, tagliando fuori le comunità e gli IDP. Chiede pertanto che ogni comunità e comunità di riferimento certificata e ogni IDP certificato abbiano accesso agli aiuti finanziari, essendo questi mirati a stimolare l’utilizzo dell’intero ecosistema CIP.

Secondo CVCI, non è chiaro quale Cantone finanzierà le CIP aperte. La disposizione può dare adito a intendere che i Cantoni con una propria comunità di riferimento potrebbero decidere di non finanziarie comunità – cantonali o nazionali – private in quanto in concorrenza con le comunità statali, il che avrebbe come conseguenza che solo le comunità di riferimento pubbliche fruirebbero del finanziamento cantonale e quindi di quello federale, a svantaggio delle comunità private. Tale meccanismo viola il principio della parità di trattamento e costituirebbe una discriminazione delle comunità di riferimento private. Per garantire il pari trattamento di tutte le comunità di riferimento, l’organizzazione propone dunque di scegliere come criterio determinante per la concessione del finanziamento cantonale il domicilio dei pazienti, indipendentemente dalla comunità di riferimento presso cui è stata aperta la CIP. Suggerisce inoltre di prevedere che, se un Cantone si dichiara disposto a concedere un finanziamento per la gestione di comunità di riferimento, il finanziamento debba essere corrisposto sotto forma di importo fisso per ciascuna CIP. Ciò consentirebbe di assicurare che il sostegno cantonale sia almeno pari a quello federale.

WEKO è stata resa attenta al fatto che la formulazione proposta potrebbe creare una disparità di trattamento tra le comunità di riferimento istituite da Cantoni e le altre comunità di riferimento per quanto attiene alla partecipazione finanziaria dei Cantoni alla gestione e all’ulteriore sviluppo della CIP.

4.1.4.1.2 Proposte di modifica

Secondo IG eHealth, SDV e SHV, la LCIP si riferisce sia alle comunità di riferimento che alle comunità. Propongono quindi di modificare il capoverso 1 come segue: «La Confederazione può concedere aiuti finanziari alle comunità di riferimento e alle comunità per garantire il