Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/70: Abrogare le inutili e dannose restrizioni della legge sulle abitazioni secondarie in materia di demolizione e riedificazione di abitazioni costruite secondo il diritto anteriore · 11 pagine

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possibilità di realizzare abitazioni supplementari. FR chiede di effettuare un

monitoraggio delle conseguenze e di accogliere la richiesta relativa al capoverso 3bis,

secondo la quale i Cantoni possono designare i Comuni. LU propone la seguente

integrazione nel capoverso 2: «In caso di ricostruzioni sono consentiti spostamenti [entro i confini dello stesso fondo] dell’ubicazione della costruzione, a condizione che essi contribuiscano a migliorare la situazione globale e in particolare l’aspetto

dell’abitato». TI sostiene l’iniziativa, ma chiede di esaminarne attentamente la

costituzionalità onde non mettere a repentaglio gli investimenti dei privati che vorrebbero sfruttare questa nuova possibilità di costruzione. La CFNP chiede di adeguare il progetto in modo che in insediamenti o in paesaggi d’importanza nazionale (ISOS e IFP) si preservino spazi liberi rilevanti per l’aspetto degli abitati sulla base di un apposito piano e, in caso di interventi edilizi, si applichino requisiti di progettazione più rigidi in linea con i rispettivi obiettivi di protezione. Il PS GR ritiene che la modifica avrebbe un impatto sfavorevole sul mercato delle prime abitazioni nelle regioni fortemente sfruttate per scopi turistici. Una flessibilizzazione del patrimonio abitativo costruito in virtù del diritto

anteriore sarebbe tollerata solamente se la LASec sancisse un obbligo di quota di abitazioni primarie del 50 per cento su suddetto patrimonio da soddisfare per Comune.

Rinuncia

Alcuni Cantoni rinunciano a esprimere un parere perché non annoverano Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento e quindi il Cantone non è coinvolto (GE, SH, ZG, ZH) o lo è soltanto marginalmente (SO). La Conferenza dei delegati della protezione della natura e del paesaggio (CDPNP) rinuncia a presentare un parere perché la consultazione non concerne il nocciolo delle sue richieste.

2.2. Proposte di ulteriori normative

JU, LU, Pro Natura, Alliance Patrimoine, Protezione Nazionale Bernese, BHS, PUSCH, SIA e ZVH propongono un’aggiunta nel capoverso 2 secondo la quale sono consentiti spostamenti dell’ubicazione della costruzione, a condizione che contribuiscano a

migliorare la situazione globale e in particolare l’aspetto dell’abitato. Inoltre, si chiedono adeguamenti più precisi nel capoverso 4 in virtù dei quali anche gli ampliamenti al di fuori delle zone edificabili devono essere valutati secondo le disposizioni della LPT. AI, ACS, CGCA, RAKUL e Alleanza del Centro GR chiedono la seguente integrazione: «Al di fuori delle zone edificabili, l’ammissibilità di modifiche edilizie e di cambiamenti di destinazione, nonché di ampliamenti, si giudica secondo le disposizioni della

legislazione in materia di pianificazione del territorio». BE propone di valutare secondo le disposizioni della LPT anche i cambiamenti di destinazione. Inoltre, la revisione deve anche indicare che cosa deve avvenire, dopo la sua approvazione, delle domande finora respinte (BE). Secondo VS, c’è una serie di ulteriori punti che dovrebbero essere corretti anche nella legislazione in materia di abitazioni secondarie per garantire

un’attuazione ragionevole della legge. Attualmente, ai sensi dell’articolo 8 LASec è possibile procedere a cambiamenti di destinazione di alberghi solamente fino a un massimo del 50 per cento. Scaturito dalle discussioni parlamentari, questo articolo non è applicabile nella pratica. Inoltre, la definizione di alloggi utilizzati a fini turistici come parte di una «struttura ricettiva strutturata» dovrebbe essere più chiara e flessibile, onde tenere conto delle forme di ricettività correnti e degli sviluppi in questo settore. Oltre a

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