Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/70: Abrogare le inutili e dannose restrizioni della legge sulle abitazioni secondarie in materia di demolizione e riedificazione di abitazioni costruite secondo il diritto anteriore · 11 pagine

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ciò, nell’ottica della costruzione di abitazioni primarie, si dovrebbe rinunciare anche alla prova della domanda di siffatte abitazioni: nelle zone edificabili, le abitazioni primarie dovrebbero poter essere ammesse anche nei Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento, senza l’obbligo di soddisfare ulteriori criteri (prova della domanda). Tali questioni dovrebbero essere affrontate nell’ambito di un revisione generale, urgentemente necessaria, della legge sulle abitazioni secondarie. A livello puramente redazionale sembra mancare un «ne» nella versione francese della prima frase dell’articolo 11 capoverso 2 LASec («De tels logements peuvent être rénovés,

transformés, démolis et reconstruits sans que des restrictions d’utilisation selon l’art. 7, al. 1, ne doivent être imposées.») (VS). Contrariamente a quanto risulta dal Rapporto d’impatto del Consiglio federale, non sono necessari soltanto adeguamenti puntuali del LASec (SAB). Una differenziazione geografica dell’applicazione della legge sulle

abitazioni secondarie potrebbe avere senso in caso di cambiamento di destinazione di strutture alberghiere non redditizie e della sospensione delle limitazioni d’uso delle abitazioni primarie del nuovo regime giuridico (SAB). HotelSuisse ritiene che la legge sulle abitazioni secondarie richieda una revisione completa; ciò è necessario per

garantire uno sviluppo sostenibile delle regioni di montagna (HotellerieSuisse). La Società Anna Florin ritiene che occorra abolire la possibilità di ampliare, per destinarle a diventare abitazioni secondarie, le abitazioni realizzate in virtù del diritto anteriore. La superficie risultante deve essere iscritta nel registro fondiario quale spazio per abitazioni primarie e non dovrebbe poter essere utilizzata per ampliare le abitazioni secondarie esistenti o addirittura per una suddivisione al fine di realizzare nuove abitazioni

secondarie. Solamente il 40 per cento del volume dell’edificio consentito dovrebbe essere disponibile per adibirlo ad abitazione secondaria.

II. Parte speciale

1 Articolo 11 capoversi 2, 3 e 4

1.1. Capoverso 2

LU, JU, Pro Natura, Alliance Patrimoine, Berner Heimatschutz, BHS, PUSCH, SIA e ZVH propongono di integrare la normativa come segue: «In caso di ricostruzioni sono consentiti spostamenti dell’ubicazione della costruzione, a condizione che essi

contribuiscano a migliorare la situazione globale e in particolare l’aspetto dell’abitato.» FR chiede di effettuare un monitoraggio delle conseguenze e di accogliere la richiesta relativa al capoverso 3bis, secondo la quale i Cantoni possono designare i Comuni.

1.2. Capoverso 4

Si chiede di precisare il capoverso 4 conformemente a quanto richiesto dalla CGCA: anche gli ampliamenti al di fuori delle zone edificabili o i cambiamenti di destinazione (BE) devono essere valutati secondo le disposizioni della LPT. AI, ACS, CGCA, RAKUL e Alleanza del Centro GR chiedono la seguente integrazione: «Al di fuori delle zone edificabili, l’ammissibilità di modifiche edilizie e di cambiamenti di destinazione, nonché di ampliamenti, si giudica secondo le disposizioni della legislazione in materia di

pianificazione del territorio».

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