Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/78: ENERGIA: misure di gestione nel settore elettrico · 50 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

I partiti (l’Alleanza del centro, i Verdi e il PLR) appoggiano in linea di principio il Consiglio federale nei suoi sforzi tesi a evitare una grave penuria di energia in inverno, ma in parte criticano i progetti d’ordinanza. L’UDC li respinge in toto, auspicandone una revisione completa. In generale, per i partiti non è chiaro con quali criteri sia stato stabilito l’ordine di priorità tra le diverse misure. Tuttavia, l’Alleanza del centro plaude alla loro struttura modulare, che permette al Consiglio federale di reagire in maniera flessibile alla concreta situazione di penuria.

Il PLR e il PS fanno notare che, sebbene da uno studio del Consiglio federale si evinca che la penuria di elettricità rappresenti il rischio più grande per la Svizzera, negli anni non è stato effettuato alcun investimento né nella misurazione in tempo reale dei dati sul consumo elettrico né in un miglior controllo di quest’ultimo da parte dei consumatori affinché potessero contribuire meglio alla sua gestione per mezzo di contatori intelligenti (smart meter). Tutte le aziende e le economie domestiche dovrebbero esserne provviste. Il panorama attuale è il risultato di una politica energetica e climatica troppo poco ambiziosa, che non è stata in grado di promuovere né lo sfruttamento di fonti energetiche indigene, né l’investimento nell’efficientamento energetico. La Svizzera ha fatto troppo affidamento sull’importazione di energia elettrica dall’estero. Allo stesso modo la pensa l’Alleanza del Centro, che chiede al governo nazionale di profondere più impegno nella ricerca di soluzioni alternative, così che le ordinanze non entrino mai in vigore.

Il Partito Pirata è critico nei confronti degli approcci che prevedono un’aumentata sorveglianza della popolazione o che non possono essere concretizzati senza la delazione tra vicini. Si tratta di misure molto discutibili, che metterebbero alla prova la coesione sociale. Conviene perciò riflettere bene prima di metterle in pratica.

Per il PLR, l’obiettivo primario delle ordinanze dev’essere quello di ridurre al minimo i danni economici. Ritiene inoltre che le misure di risparmio implementate dal mercato siano più sensate dei divieti previsti e che sia necessario iniziare al più presto a impegnarsi su questo fronte. Perché ciò risulti credibile, è necessario includere anche la popolazione. Il PLR è del parere che i contingentamenti vadano evitati.

Per i Verdi, il rischio di una simile penuria è una conseguenza diretta della dipendenza dalle fonti energetiche fossili e nucleari. La protezione del clima e la svolta energetica sono più urgenti che mai, ragion per cui le misure volte a evitare una penuria non devono indebolire questi due livelli d’intervento bensì, ove possibile, rafforzarli.

Oltre alla strategia «appelli al risparmio – contingentamento per gradi – disinserimenti della rete elettrica di breve durata», il Consiglio federale avrebbe dovuto elaborare anche un piano di consumo per i settori a elevato consumo energetico (PS).

2.3.1 Ordinanza concernente limitazioni e divieti di utilizzo di energie elettrica

Secondo il PLR, l’obiettivo principale è evitare un black-out in Svizzera, quindi è logico che tutti debbano contribuire alla soluzione. Prima di obbligare tutti gli attori a risparmiare energia in modo uniforme, bisogna lesinare sul comfort; tuttavia, gli elenchi del progetto d’ordinanza concernente limitazioni e divieti di utilizzo di energia elettrica sembrano arbitrari e facenti capo a criteri differenti: alle economie domestiche si impongono restrizioni, laddove i turisti continuano a godere di una certa libertà (ad es. con le vasche idromassaggio). Le temperature limite variano considerevolmente in base al tipo di riscaldamento, mentre non vi sono restrizioni per l’olio da riscaldamento. Il PLR chiede di lasciar maggior spazio ai meccanismi di mercato e di utilizzare di più il buon senso. Se occorre definire degli elenchi, i divieti devono essere giustificati e l’ordine di priorità deve tenere conto del fabbisogno energetico di consumatori e imprese.