Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

premurandosi di coinvolgere gli attori del settore sanitario, in particolare i fornitori di prestazioni e gli assicuratori ».

Secondo IDS, in tale contesto e in relazione agli articoli 12 e 17 della legge in vigore, è necessario tenere conto degli sviluppi a livello dell’UE, in particolare per quanto riguarda il data room destinato alla ricerca nel settore sanitario.

Capoverso 4:

IDS sottolinea che il diritto di esecuzione deve naturalmente rispettare il diritto all’autodeterminazione informativa ed essere conforme alla LCIP.

Secondo IG eHealth, il capoverso 4 poggia sui seguenti presupposti legali:

- l’utilizzo dello SPID (numero di CIP) ai fini dell’identificazione dei pazienti deve essere possibile trasversalmente al sistema e al di fuori della CIP;

- i servizi della CIP devono permettere ricerche di dati per servizi supplementari «certificati»; i servizi a disposizione a tal fine sono disciplinati a livello di ordinanza, dato che potrebbero essere estesi o adeguati in qualsiasi momento; HPD e MPI sono menzionati separatamente poiché figurano a parte nella legge federale;

- poiché molti dati sensibili contenuti nella CIP possono essere consultati da servizi supplementari (documenti e altro, naturalmente solo con i necessari diritti) e anche i dati HPD e MPI sono estremamente delicati, va garantita in qualche modo una verifica o una certificazione dei servizi supplementari.

IG eHealth presenta un esempio concreto di utilizzo dell’infrastruttura CIP per servizi supplementari: per effettuare un trasferimento dall’ospedale A all’ospedale B serve l’identificatore del paziente e quello del professionista della salute. Entrambe le informazioni possono essere cercate tramite l’infrastruttura CIP. I dati del trasferimento vengono però scambiati direttamente tra l’ospedale A e l’ospedale B.

Capoverso 1 lettera b:

La Commissione europea ha adottato una raccomandazione su un formato europeo per lo scambio elettronico delle cartelle cliniche allo scopo di permettere, all’occorrenza, il flusso transfrontaliero di dati sanitari. Questa raccomandazione mira a facilitare l’interoperabilità transfrontaliera delle cartelle cliniche elettroniche nell’UE. A tal proposito, iph sottolinea la necessità di garantire l’interoperabilità europea anche per la CIP svizzera.

Capoverso 3:

Per iph, bisogna andare oltre la riflessione sui luoghi di memorizzazione. Tutti i dati registrati in modo strutturato nella CIP devono poter essere resi accessibili a lungo termine. La CIP dovrebbe svolgere la funzione di punto nodale che permette di raggruppare in modo adeguato informazioni da banche dati e registri decentralizzati. In quest’ottica, è importante che la LCIP disciplini con chiarezza quali dati vanno memorizzati nella banca dati centralizzata e quali possono invece essere semplicemente collegati. A tal scopo è necessario standardizzare la registrazione dei dati e garantire l’interoperabilità tra sistemi. iph ritiene inoltre imprescindibile l’impiego di un identificatore univoco delle persone. Di conseguenza, andrebbe esplicitamente regolamentato l’accesso ai dati memorizzati in modo decentralizzato. Secondo l’associazione, per la ricerca e per la garanzia della qualità è di fondamentale importanza la tracciabilità sul lungo periodo del percorso del paziente attraverso le diverse strutture e i vari fornitori di prestazioni.

iph ritiene che bisognerebbe definire al di fuori della LCIP, coinvolgendo il settore della ricerca e le persone incaricate della garanzia della qualità, quali dati vanno memorizzati nella banca dati centralizzata e come disciplinare l’accesso a quelli memorizzati in modo decentralizzato. Se presi singolarmente, i dati menzionati nel rapporto esplicativo apportano un valore aggiunto limitato per la ricerca. Le informazioni nel loro insieme risultano invece interessanti per la maggior parte dei progetti fondati su dati. Per esempio, sono importanti le variabili descrittive dello stato di salute, come i biomarcatori (pressione sanguigna, tasso di colesterolo, gruppo sanguigno, procedure di diagnostica per immagini ecc.) e le informazioni sul decorso delle malattie nel tempo. 112/196