Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
adottino misure a favore delle persone vulnerabili. SBV insiste sulla necessità di garantire l’accessibilità digitale (assenza di barriere)20 e chiede che questo aspetto venga integrato nell’avamprogetto e nelle disposizioni di attuazione. La federazione ricorda tra l’altro che la Svizzera conta 377 000 persone ipovedenti o cieche e che esistono basi legali nazionali e internazionali in virtù delle quali il nostro Paese è tenuto a garantire l’utilizzo senza barriere di servizi elettronici a tutti i livelli. L’accessibilità senza barriere deve essere concretizzata coinvolgendo un’istituzione specializzata riconosciuta e le persone direttamente interessate. Nel contesto dell’accessibilità digitale, DVSP sottolinea l’importanza di centri di consulenza e organizzazioni indipendenti per i pazienti.
Alcuni partecipanti (tra cui SAMW e SPHN) sottolineano l’importanza di garantire che in particolare le persone o i gruppi di pazienti vulnerabili non siano messi in difficoltà dall’opt-out e di evitare qualsiasi forma di penalizzazione o discriminazione. Secondo Spitex, le informazioni devono essere adeguate alle esigenze delle persone anziane con uno scarso livello di digitalizzazione (semplicità, facilità d’uso, accesso a bassa soglia).
Pro Senectute osserva che anche gli anziani offline mostrano un interesse crescente per le offerte digitali, ma che non se ne avvalgono perché scoraggiati dagli ostacoli tecnici. Queste persone vorrebbero imparare a utilizzare le applicazioni e auspicano un maggiore sostegno in tal senso.
FSP ritiene che l’attuazione concreta potrebbe suscitare interrogativi anche tra i fornitori di prestazioni e chiede pertanto che si preveda un servizio di assistenza gratuito e a bassa soglia per rispondere alle domande di questi attori.
6.4 Consenso
PSS propone di nuovo di verificare la possibilità di aprire una CIP in concomitanza con il rilascio di un certificato COVID, visto che in tale contesto sono necessari diversi controlli dell’identità.
6.5 Certificazione
SG critica la mancanza di proposte su come si potrebbe semplificare la procedura di certificazione e il fatto che la banca dati gestita dalla Confederazione non debba essere certificata, il che crea una disparità di trattamento tra la Confederazione e le comunità di riferimento finanziate dai Cantoni. Secondo GE la procedura di certificazione deve essere semplificata e accompagnata meglio dalla Confederazione. Anche altri partecipanti chiedono una revisione (IPAG eHealth), una semplificazione oppure un allentamento delle disposizioni relative alla certificazione (p. es. CARA, FKGSVPSG, VGI).
6.6 Numero d’identificazione del paziente
GE chiede che si utilizzi il numero AVS quale identificatore univoco per la CIP e per i futuri strumenti sanitari digitali, in quanto ciò permette di ridurre il rischio di errore. Altri partecipanti (SVV) ritengono necessario un numero d’identificazione univoco perché consente di tracciare l’intero percorso del paziente.
6.7 Appalti pubblici
A parere di GDK e di molti Cantoni, una soluzione federale (centralizzazione) permetterebbe di rinunciare all’assoggettamento alla legislazione sugli appalti pubblici. Se si dovesse mantenere il modello decentralizzato, occorrerebbe chiarire se la scelta di una comunità di riferimento da parte del Cantone è soggetta a tale legislazione.
6.8 Varie
ZH suggerisce di trattare in via prioritaria, nella LCIP rivista e nelle pertinenti ordinanze di esecuzione, l’aspetto della semplificazione del sistema e della facilitazione dei processi per tutti i portatori d’interesse (professionisti della salute, strutture sanitarie, pazienti).
20 Il parere di SBV è condiviso tra altri da Procap, SBb e SZBLIND. Agile.ch si allinea al parere di SBV.