Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 179Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

pubblici e lo sgravio finanziario che comportano (p. es. nel contratto di prestazioni) vengano trasferiti anche ai fornitori di prestazioni.

Pagina 49 (n.d.R: «49/77» nel parere)

Per PicAps il rischio che il paziente venga reidentificato sussiste anche dopo l’anonimizzazione. Se il paziente ha definito che un’informazione è segreta, ciò significa che l’indicazione è molto importante dal suo punto di vista. Per questo motivo va evitato qualsiasi rischio. Se viene pubblicizzato dai media, qualsiasi incidente in questo ambito comporterà una perdita di fiducia verso la CIP tra i pazienti e i cittadini. In linea di principio, la Confederazione deve comunicare dati a scopo di ricerca e garanzia della qualità in forma anonimizzata. I dati che il paziente dichiara segreti nella CIP non vengono comunicati.

Pagina 48/49, articolo 19f

Secondo GDK, AG e LU, il rimando è sbagliato. Il rimando all’articolo 19f capoverso 1 va sostituito con un rimando all’articolo 19g capoverso 1.

Pagina 53

Le sanzioni possono essere una soluzione. Secondo curafutura è tuttavia molto più importante che la CIP funzioni, per cui a eventuali sanzioni andrebbero preferiti incentivi positivi. curafutura ritiene che i presupposti per il buon funzionamento della CIP siano i seguenti:

- valore aggiunto tangibile;

- interoperabilità con i sistemi dei fornitori di prestazioni (integrazione profonda secondo il quarto punto riportato sotto «Altre osservazioni» del parere);

- interfaccia di facile accesso per i pazienti;

- integrazione di moduli essenziali nella CIP.

Pagina 59, numero 6.1.2

Riferendosi ai motivi di un eventuale aumento dell’effettivo del personale, SR-ZH osserva che è difficile argomentare, ma anche verificare, se una soluzione richiede risorse umane supplementari. L’obiettivo perseguito con la CIP è di mettere a disposizione le informazioni in modo più rapido e sicuro, garantendo un alto livello qualitativo. A tal fine non sono necessari ETP supplementari (più 18 ?).

Pagina 61, numero 6.2

A parere di Spitex sarebbe opportuno valutare se l’entrata in vigore della LCIP rivista possa essere coordinata con l’introduzione dell’Id-e statale. Ciò consentirebbe di tenere conto dell’impatto positivo dell’Id-e statale e di evitare costi inutili. Con l’Id-e non sarebbe inoltre necessario un numero d’identificazione del paziente. Il numero AVS e l’Id-e sarebbero sufficienti.

Pagina 65

Osservazioni di eSANITA, Reusspark, SteHAG e ZURZACH Care sull’Id-e statale per l’apertura e l’accesso alla CIP: secondo l’AIR 2023, la misura risulta relativamente complicata perché, oltre all’Id-e statale, saranno validi gli strumenti d’identificazione esistenti degli IDP, come pure i nuovi strumenti d’identificazione delle comunità e delle comunità di riferimento. Questo può comportare costi di esecuzione più elevati, segnatamente per le comunità e le comunità di riferimento, visto che potrebbe essere necessario sostenere contemporaneamente più soluzioni. A parere di eSANITA, Reusspark, SteHAG e ZURZACH Care, le comunità di riferimento non dovrebbero quindi essere obbligate a proporre diversi IDP.

ZURZACH Care ritiene che sarebbe ideale un’unica comunità di riferimento in Svizzera.

Pagina 65/66 (abolizione della volontarietà per i fornitori di prestazioni ambulatoriali)

curafutura osserva che nel rapporto esplicativo il termine è di due anni e nell’avamprogetto di un anno (disposizione transitoria LAMal).

EVS richiama l’attenzione sul passaggio «Secondo l’AIR 2023, i Cantoni temono tuttavia di dover sostenere costi aggiuntivi elevati […] non è chiaro se questo ridurrebbe complessivamente i costi di esecuzione o se questi verrebbero semplicemente posticipati».