Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

6 Altri punti rilevati

Qui di seguito sono riportati altri aspetti sollevati dai partecipanti alla voce «Osservazioni generali», che non hanno un nesso diretto con i punti trattati nell’avamprogetto di modifica.

6.1 Processo legislativo

SO e PLR sono dell’avviso che la CIP sia sovraregolamentata. Secondo SO, numerose disposizioni possono e devono essere sancite a livello di ordinanza e non a livello di legge. A parere di SG mancano i punti essenziali del diritto d’esecuzione.

BE e NE ritengono che la revisione debba essere attuata in tempi più brevi. Secondo PLR, fino all’entrata in vigore della nuova legge si dovranno adottare misure immediate (che rientrano nell’ambito di competenza del Consiglio federale) per promuovere la diffusione della CIP.

Anche altri partecipanti (tra cui iph e MDS) chiedono che la revisione venga attuata in tempi più brevi (o almeno brevi).

Tra le richieste avanzate vi è quella di un maggiore coinvolgimento dei fornitori di prestazioni (FMH). Diversi partecipanti mettono a disposizione il proprio know-how per il seguito dei lavori (p. es. SAMW). H+ accoglie con favore il fatto che l’UFSP ed eHealth Suisse intendano coinvolgere anche in futuro gli esperti CIP degli ospedali e delle cliniche nei workshop CIP.

6.2 Ulteriore sviluppo

A parere di GL ed economiesuisse, l’ulteriore sviluppo della CIP va promosso in tempi rapidi. Anche SO sottolinea le necessità di sviluppare ulteriormente questo strumento.

Secondo i VERDI, nell’ambito degli ulteriori sviluppi di cui assicura il finanziamento e il coordinamento, il Consiglio federale deve investire in via prioritaria nell’attuazione di un sistema globale e dinamico di cartella farmacologica informatizzata. economiesuisse ritiene che l’ulteriore sviluppo debba comprendere altri dati di routine oltre ai dati di vaccinazione e alla cartella farmacologica informatizzata. In riferimento agli ulteriori sviluppi, altri partecipanti (tra cui CARA) avanzano diverse proposte specifiche (in parte tecniche).

Posta e Sanela rilevano che l’organizzazione attuale del sistema CIP rende molto difficoltosa l’introduzione di nuovi casi d’uso, con conseguenti costi di sviluppo. Per i due partecipanti, ai fini di un’attuazione tecnica efficiente degli ulteriori sviluppi è inoltre essenziale perseguire «approcci generici» anziché strategie dettagliate. Intergenerika chiede di evitare gli sviluppi proprietari, peraltro costosi, e rileva che nei Paesi vicini esistono soluzioni di comprovata validità che vengono utilizzate con ottimi risultati.

Altri partecipanti (tra cui CH++, FMC, FRC, SGMI) chiedono che i pazienti partecipino allo sviluppo della CIP e che la Confederazione possa coinvolgere le organizzazioni di pazienti in questo processo, conferendo loro mandati e prevedendo per questo una retribuzione.

6.3 Alfabetizzazione sanitaria, competenze digitali e persone vulnerabili

VD rileva che per motivi quali l’età, la formazione o la situazione socio-economica, determinate persone non dispongono di competenze digitali e di un’alfabetizzazione sanitaria sufficienti e invita tutti gli attori a favorire l’accessibilità in particolare per queste persone (informazioni adeguate, servizio di assistenza, formazione ecc.). Facendo riferimento alle pertinenti basi legali, i VERDI sottolineano che l’assenza di barriere deve essere garantita a tutti gli effetti. Anche secondo PLR occorre disciplinare l’accessibilità senza barriere. PVL richiama l’attenzione sull’assenza di barriere in relazione all’opt-out.

PSS è dell’opinione che i dati debbano essere comprensibili per tutti i pazienti e che si debba garantire l’assenza di barriere digitali (accessibilità digitale) per le persone ipovedenti o cieche. I VERDI chiedono che il Consiglio federale, in collaborazione con le organizzazioni di pazienti, lanci una campagna di sensibilizzazione e alfabetizzazione digitale destinata alla popolazione generale.

Anche CARA e altri partecipanti (p. es. AGK, FSP, Geliko, palliative.ch, Pro Senectute, SSR) auspicano che si promuovano l’alfabetizzazione sanitaria e le competenze digitali o che si