Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine

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1 Situazione iniziale

L’8 dicembre 2023, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di svolgere una procedura di consultazione sull’avamprogetto di revisione parziale della legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (legge sui disabili, LDis; RS 151.3).

Entrata in vigore nel 2004, la LDis ha lo scopo di eliminare gli svantaggi nei confronti delle persone con disabilità e di migliorare le condizioni quadro per la loro partecipazione alla vita della società. Prevede dunque provvedimenti volti a migliorare l’accesso alle costruzioni, agli impianti, alle infrastrutture, ai veicoli dei trasporti pubblici, nonché alle prestazioni della Confederazione e, in misura limitata, dei privati che forniscono prestazioni al pubblico. Nel suo tenore vigente, la LDis non ha tuttavia alcuna incidenza negli ambiti del lavoro e dell’accesso o della fruizione di prestazioni, essenziali per la vita quotidiana delle persone con disabilità. E anche le disposizioni del diritto privato e del diritto del lavoro sulla protezione contro la discriminazione hanno scarso effetto sotto questo profilo.

L’avamprogetto prevede quindi di vietare espressamente la discriminazione diretta e indiretta nei rapporti di lavoro privati e nella fornitura di prestazioni private destinate al pubblico. I datori di lavoro e i fornitori di prestazioni sono inoltre tenuti a contribuire attivamente all’eliminazione degli svantaggi nei confronti delle persone con disabilità. L’avamprogetto introduce l’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli per eliminarli. Per accomodamenti ragionevoli s’intendono provvedimenti necessari e adeguati che tengano conto delle esigenze nella situazione concreta e non impongano un carico sproporzionato a chi li deve adottare. Dal punto di vista processuale, la protezione contro la discriminazione viene rafforzata soprattutto in termini di conseguenze giuridiche: l’avamprogetto introduce il diritto per chiunque ritenga di essere stato discriminato di chiedere l’eliminazione dello svantaggio o l’adozione di accomodamenti ragionevoli. Sono inoltre previsti alleviamenti in termini di onere della prova e assunzione dei costi procedurali.

Oltre a rafforzare la protezione dalla discriminazione negli ambiti citati, l’avamprogetto disciplina anche il riconoscimento della lingua dei segni e la promozione delle pari opportunità delle persone sorde o audiolese, come chiesto dalla mozione 22.3373 «Riconoscimento della lingua dei segni mediante una legge sulla lingua dei segni».

2 Procedura di consultazione

2.1 Situazione iniziale

La consultazione si è svolta dall’8 dicembre 2023 al 5 aprile 2024. Sono stati invitati a parteciparvi i Cantoni, i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello attive a livello nazionale dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello dell’economia e gli ambienti interessati, in particolare le organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità.

2.2 Pareri pervenuti

Complessivamente sono pervenuti 149 pareri. L’elenco dei partecipanti è riportato nell’allegato.

Hanno espresso il loro parere (in ordine alfabetico):

− 25 Cantoni e 1 conferenza intercantonale: Appenzello Esterno (AR), Appenzello Interno (AI), Argovia (AG), Basilea Campagna (BL), Basilea Città (BS), Berna (BE), Friburgo (FR), Ginevra (GE), Grigioni (GR), Giura (JU), Lucerna (LU), Neuchâtel (NE), Nidvaldo (NW), Obvaldo (OW), San Gallo (SG), Sciaffusa (SH), Soletta (SO), Svitto (SZ), Ticino (TI), Turgovia (TG), Uri (UR), Vallese (VS), Vaud (VD), Zugo (ZG), Zurigo (ZH) e la CDOS;

− 7 partiti politici: Alleanza del Centro, Allgemeine Menschenrechte und Teilhabe (PARAT), I Verdi, Partei für Rationale Politik, Partito evangelico svizzero (PEV), Partito socialista svizzero (PSS), PLR.I Liberali Radicali (PLR), Unione Democratica di Centro (UDC);