Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine

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così intervenire versando rendite a persone per il resto capaci e con una solida formazione. I programmi accessibili vanno a beneficio anche dei dipendenti più anziani il cui cristallino sta gradualmente perdendo la sua capacità di adattamento. Queste persone devono poter adeguare lo schermo alle loro esigenze (p. es. migliorare i colori e i contrasti, cambiare la dimensione dei caratteri). Tuttavia, questo è possibile soltanto se i programmi (e ovviamente i siti Internet) sono stati programmati per consentirlo.

AG fa notare che i progressi tecnici, in particolare nel settore dell’intelligenza artificiale, consentono di creare continuamente nuovi mezzi ausiliari e di semplificare e ottimizzare i provvedimenti. È per esempio ipotizzabile che la traduzione nella lingua dei segni possa essere effettuata da un programma su un dispositivo digitale, una soluzione che non solo ridurrebbe i costi, ma aumenterebbe pure la disponibilità della traduzione. Il Cantone chiede pertanto di inserire nella LDis una disposizione che garantisca un esame sistematico delle possibilità di impiegare le nuove tecnologie per misure a favore delle persone con disabilità e propone di integrare l’articolo 5 con un nuovo capoverso 3: «La Confederazione esamina regolarmente quali nuove tecnologie possono essere utilizzate con profitto per il sostegno e l’accompagnamento delle persone con disabilità e, se necessario, sostituire le misure vigenti».

6.7 Risorse per la Confederazione e i Cantoni

Contrariamente a quanto affermato dal Consiglio federale, alcuni Cantoni (AG, AR, FR, GE GR, SH, VD) ritengono che l’avamprogetto comporti nuovi costi, visto che impone loro l’attuazione di misure concrete.

Le organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità (AGILE, Inclusion Handicap/insieme/Pro Infirmis, Behindertenforum) criticano che l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) rimanga l’unico ufficio responsabile dei fondi destinati alle associazioni senza alcun coinvolgimento dell’UFPD, ma prendono atto con soddisfazione dell’intenzione espressa nel novembre 2023 dall’UFPD, dalla CDOS e dall’UFAS di procedere con loro a uno «scambio di opinioni politico-strategico sugli aiuti finanziari di cui all’articolo 74 LAI». Al contempo, chiedono di creare nella LDis una base per il finanziamento complementare del lavoro che le organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità svolgono in relazione all’attuazione della CDPD, dell’articolo 8 capoverso 2 Cost. e della LDis.

PSS, I Verdi e le organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità (Inclusion Handicap/insieme/Pro Infirmis, AGILE) chiedono di rafforzare l’UFPD rendendolo un vero e proprio ufficio federale con risorse sufficienti ad assicurare una competenza specifica in materia di diritti delle persone con disabilità. AGILE raccomanda l’istituzione di una commissione federale extraparlamentare per le pari opportunità delle persone con disabilità (equivalente alle commissioni federali per le questioni femminili o contro il razzismo), dotata di una rappresentanza adeguata di persone direttamente interessate e di una solida «esperienza sul campo» al fine di sviluppare in modo collaborativo la politica nel settore della disabilità. Secondo I Verdi, la revisione dovrebbe includere anche provvedimenti volti a migliorare la partecipazione politica delle persone con disabilità, come chiede il postulato 24.3001, depositato dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale e sostenuto dal Consiglio federale.

Il PLR evidenzia la necessità di un dialogo costruttivo tra le parti interessate per identificare e attuare soluzioni pratiche e innovative volte a favorire l’inclusione senza imporre vincoli controproducenti.