Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche
modifica che sono riportate nel capitolo 4 di questo rapporto. Nel presente capitolo 3 sono riportate le risposte di carattere generale relative ai due progetti legislativi non attribuibili a una legge o a un articolo concreti.
3.1 Attuazione dell’iniziativa
ASI e Brotegg Praxis, curacasa, femmes protestantes, ASI-BE, ASI-GR, ASI-NE-JU, ASI-SG-TG-AI-AR, SSMI, E. Spichiger, FSAS, ASDD e S. Widmer riconoscono che la Confederazione intende attuare l’iniziativa sulle cure infermieristiche a un ritmo sostenuto per gli standard svizzeri ma ritengono che le misure proposte nelle due tappe non permettano di attuare tutti gli elementi dell’iniziativa e insistono sull’attuazione dei seguenti aspetti:
1. organico di personale adeguato alle esigenze;
2. condizioni di lavoro sensibilmente migliorate;
3. finanziamento adeguato delle prestazioni di cura;
4. disciplinamento del livello master e del ruolo degli infermieri di pratica avanzata APN.
CLL, CLS, Forel Klinik AG, Spital Bülach, Spital Limmattal, Spital Zollikerberg e VZK respingono in toto la nuova LCInf chiedendo una rielaborazione di principio verso un maggiore sostegno che non inasprisca la regolamentazione, un miglioramento del finanziamento delle prestazioni e una riduzione degli oneri. Ritengono inoltre che siano necessari programmi per promuovere il settore ambulatoriale (meno servizi a turni, in particolare turni notturni) e la digitalizzazione (flusso di informazioni privo di barriere) attraverso incentivi finanziari.
Gruppe Pflegende ZG e T. Wolleb propongono di introdurre nella LCInf i seguenti contenuti: sei settimane di vacanze a partire dai 50 anni e sette settimane di vacanze a partire dai 60 anni, riduzione dell’età di pensionamento a 62 anni e nessun servizio notturno a partire dai 60 anni. Inoltre, in caso di ripetuto stress fisico e psichico, dovrebbero essere corrisposte indennità supplementari come componente salariale. Propongono inoltre l’introduzione di un’indennità in funzione del mercato del lavoro il cui importo deve essere stabilito dal Consiglio federale e verificato annualmente.
ASM, Barmelweid, GZF, Lindenfeld, Spitex MR, Spitex Regio Frick, SRB AG e vaka respingono integralmente il progetto temendo un inasprimento della carenza di personale qualificato, un ulteriore aumento del sottofinanziamento delle istituzioni sanitarie, una forte limitazione della libertà imprenditoriale dei fornitori di prestazioni e un aumento dei premi
dell’assicurazione malattie obbligatoria. Secondo questi attori, KSB e RSS, se la LCInf fosse accolta nella sua forma attuale o in una forma simile, si renderebbe necessario un termine transitorio più lungo suddiviso in diverse tappe, misure di accompagnamento e un finanziamento integrale per poter garantire anche in futuro la sicurezza dell’assistenza nel settore sanitario.
3.2 Osservazioni generali sull’avamprogetto della legge federale sulle condi-
zioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche
3.2.1 Creazione di una nuova legge
VSAA e con essa CDS e i Cantoni AG, AR, BE, BL, BS, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SO, VS e ZH chiedono che si rinunci alla creazione di una nuova legge, in particolare in vista dell’esecuzione da parte degli ispettorati cantonali del lavoro, e che le misure pianificate siano disciplinate nella legge sul lavoro e a livello di ordinanza. In questo modo si intende anche contrastare eventuali richieste di ulteriori leggi separate per altri settori.
Anche LU critica l’introduzione di una legge sul lavoro separata per il settore delle cure infermieristiche, propone di ridurre il numero di settori da disciplinare e mette in guardia da un’eccessiva limitazione del partenariato sociale. Inoltre, LU sottolinea che una parte considerevole delle risorse del personale di cura e di assistenza è assorbita da compiti amministrativi e di documentazione. Propone pertanto di inserire nella legge una disposizione atta a limitare la