Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche

Variante 2: sono possibili deroghe solo a favore dei lavoratori

Per GE la variante 2 sembra più accettabile. La variante 1 introduce il rischio di consentire deroghe alle regole in materia di salute e sicurezza sul lavoro a favore di altre disposizioni contrattuali preferite dalle parti sociali. Le competenze previste da queste disposizioni, in particolare in materia di controllo preventivo della validità dei CCL, comporteranno un onere maggiore per gli ispettorati cantonali del lavoro, trattandosi di un’analisi rilevante di disposizioni di diritto privato (art. 356 e segg. CO). Inoltre, in alcune strutture, l’applicazione di diversi disciplinamenti implicherebbe controlli paralleli su dispositivi diversi ma interconnessi (rendendo necessaria una frammentazione dei controlli, dove una parte del personale è assoggettato alla LL, un’altra alla LCInf ovvero a un CCL le cui condizioni di validità dovranno essere esaminate). Rimane ancora un’incertezza riguardo al contenuto del rimando all’articolo 73a capoverso 4 OLL 1, menzionato unicamente nel rapporto esplicativo. Esso dovrebbe essere riportato direttamente nell’articolo 15 della legge, al fine di imporre al datore di lavoro, al pari dell’articolo 73a capoverso 4 lettera b OLL 1, di designare un servizio interno preposto alle questioni concernenti la durata del lavoro per garantire l’efficace protezione dei lavoratori.

VS chiede di perseguire la variante 2. VS riconosce che la variante 1 lascia più spazio per negoziare contratti collettivi di lavoro. Tuttavia, se si opta per la variante 1, il segnale forte inviato dall’attuazione dell’iniziativa sarebbe relativizzato dalla semplice possibilità di rivedere al ribasso i valori definiti in questo progetto.

PSS si esprime decisamente a favore della variante 2. La LCInf deve proteggere i lavoratori del settore delle cure infermieristiche e migliorarne le condizioni di lavoro. Se questa legge consentisse di restare al di sotto dei requisiti minimi stabiliti al suo interno, si auto-saboterebbe. La variante 1 proposta è assurda, non prende sul serio il mandato costituzionale, è in contraddizione con qualsiasi logica giuridica ed è assolutamente inaccettabile per il PSS.

PSS contesta i modesti paletti legislativi per le negoziazioni di CCL ed esige che la nuova legge prescriva inequivocabilmente che l’obbligo di negoziazione dei contratti collettivi di lavoro riguarda tutte le aziende di diritto privato e pubblico. Secondo PSS, per queste ultime si dovrebbe prevedere un’eccezione solo se esiste già un CCL o se gli infermieri sono assunti secondo una legge cantonale oppure se i contratti esistenti soddisfano tutti gli standard minimi definiti nella LCInf.

ASI si esprime con decisione a favore della variante 2, poiché la variante 1 priva la legge di qualsiasi prospettiva di successo. Negli articoli da 5 a 13, il Consiglio federale ha identificato elementi importanti per il miglioramento delle condizioni di lavoro. Oltre all’impatto percepibile sulla qualità delle condizioni di lavoro, questi aspetti inviano anche un segnale. Gli infermieri si sono sentiti presi sul serio da questi miglioramenti, hanno percepito comprensione per la propria situazione e la volontà autentica della politica e delle autorità di creare finalmente le condizioni che permettano loro di adempiere il proprio mandato sociale. Questo segnale sarebbe fortemente relativizzato anche solo dalla possibilità di ridurre i valori definiti nel modello. Dal punto di vista di ASI questi valori (minimi) sono pertanto imprescindibili. I contratti collettivi di lavoro consentono di disciplinare decine di altri aspetti delle condizioni di lavoro, lasciando invariato il margine di negoziazione delle parti sociali.

APN-CH, VfP, curacasa AL ZH, BK-HEB, Brotegg Praxis, E. Spichiger, femmes protestantes, FSL-Ti, NOPS, Public Health Schweiz, ASI AI-AR, ASI BE, ASI BSBL, ASI JU-NE, ASI SG-TG, ASI ZH-GL-SH, SGI, SHV, SHV AG-SO, SHV BE, SHV FR, SHV JU NE SHV Oberwallis, SHV Ostschweiz, SHV SZ, SHV VD, SHV Zentralschweiz, SHV ZH, SIGA, SVBG, SVF,

SVDE, swissstaffing, unia, S. Widmer e VfP condividono la posizione di ASI.

ASI BSBL si augura inoltre che la variante 1 aumenti la pressione sui datori di lavoro a condurre negoziazioni per i CCL. Se l’obiettivo principale deve essere quello di migliorare la situazione lavorativa degli infermieri, i datori di lavoro devono avviare negoziazioni sul contratto collettivo di lavoro in aggiunta alla legge in questione.

USS non accetta la possibilità di derogare alle nuove disposizioni della legge federale mediante la stipulazione di un CCL: conformemente alla variante 1, privilegiata dal Consiglio fe-