Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche

difficilmente gestibile. Per ogni singolo lavoratore dovranno esaminare le regole applicabili, verificare se il Consiglio federale e/o le parti sociali hanno fissato regole diverse rispetto alla LL e, se tra queste sussistesse un conflitto, accertare quale prevale.

FR ritiene che tale attribuzione di competenze, per quanto pertinente, comporterà un pesante carico di lavoro e di risorse per gli ispettorati cantonali del lavoro, che saranno indennizzati solo parzialmente e su un breve periodo di cinque anni.

Altri Cantoni sono di parere simile.

GE ritiene che l’esecuzione della LCInf richieda risorse adeguate per i Cantoni, che oltre a finanziare in larga misura le cure infermieristiche, sostengono anche un pesante carico di lavoro e di risorse per gli ispettorati cantonali del lavoro.

GR sottolinea che l’entità dei controlli previsti nonché degli altri compiti legati alla LCInf non è chiaramente definita. Precisa tuttavia che tali compiti non potranno essere svolti con le risorse attualmente disponibili all’interno degli ispettorati del lavoro. Tuttavia, è importante notare che queste risorse umane sono già molto limitate, il che rende difficile una gestione efficace dei compiti. Di conseguenza, l’entità della partecipazione ai costi di cui all’articolo 27 dovrà essere precisata in modo chiaro.

Anche JU ritiene che la nuova attribuzione delle competenze, per quanto opportuna, comporterà un pesante carico di lavoro e di risorse per gli ispettorati cantonali del lavoro. Sebbene l’articolo 27 preveda un finanziamento parziale per un periodo di cinque anni, JU segnala che gli ispettorati del lavoro dei piccoli Cantoni come JU non aumenteranno il loro organico per un’attività specifica come questa. Maggiori controlli nel settore delle cure infermieristiche andranno dunque a scapito degli altri settori dell’economia. JU ritiene che, poiché alcune attività legate alla LL sono incomprimibili (permessi di lavoro, esami/approvazioni di piani, autorizzazioni a esercitare), le visite in altri settori saranno ancora più colpite.

OW osserva che, sul modello dell’articolo 41 LL, l’esecuzione della legge compete ai Cantoni, che per questo nuovo compito devono mettere a disposizione risorse supplementari all’interno degli ispettorati cantonali. Poiché le aspettative relative ai controlli e l’entità della partecipazione ai costi secondo l’articolo 27 non sono chiare, teme che gli ispettori del lavoro non siano in grado di svolgere questo compito con un organico stabile.

VD teme inoltre un possibile aumento del lavoro per gli ispettori e i giuristi delle direzioni cantonali dell’impiego nonché un aumento delle spese cantonali. Critica il fatto che, nonostante il progetto introduca nuovi meccanismi, la Confederazione non preveda alcun finanziamento.

VS condivide l’opinione secondo cui la nuova legge rende più complessi i controlli che i Cantoni devono effettuare. Data la complessità dell’attuale legislazione sul lavoro e le risorse disponibili a livello cantonale, questo compito è già oggi molto arduo. Se, come previsto dal progetto, le ispezioni del lavoro dovranno contemporaneamente verificare l’attuazione della LL e della LCInf, secondo VS si troveranno di fronte a un groviglio di norme impossibile da gestire. Per ogni singolo lavoratore, dovranno infatti esaminare le regole applicabili, verificare se il Consiglio federale e/o le parti sociali hanno fissato regole diverse rispetto alla LL e, se tra queste sussistesse un conflitto, accertare quale prevale. VS chiede che la legge precisi che tali controlli non si applicano quando è stato stipulato ed è in vigore un contratto collettivo di lavoro (CCL). Il controllo in tali casi è di competenza della commissione paritetica del CCL in questione.

In linea di principio PSS accoglie con favore il fatto che gli ispettorati cantonali del lavoro svolgano compiti di controllo per l’attuazione della LCInf. Tuttavia teme che questo lavoro aggiuntivo possa sovraccaricarli. Nella LCInf i Cantoni dovrebbero essere obbligati indirettamente a un adeguato aumento dei budget degli ispettorati del lavoro, prescrivendo loro la portata minima dei controlli. Per garantire un’esecuzione efficace, l’alta vigilanza federale sull’esecuzione secondo l’articolo 18 dovrebbe essere inoltre rafforzata.

AVASAD propone di aggiungere un capoverso che preveda che tutte le istituzioni sono soggette a controllo ogni cinque anni.

BK-HEB, ASI nonché ASI AI-AR, ASI BE, ASI BSBL, ASI NE-JU, ASI SG-TG, Brotegg

Praxis, Curacasa, FSL-Ti, Public Health Schweiz, SHV, SHV AG-SO, SHV BE, SHV FR, 60/94