Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/106: Armonizzare le prestazioni delle IPG · 47 pagine
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può comportare spese supplementari. La concessione dell’assegno per spese di custodia è quindi giustificato. Questo vale anche per il padre, la moglie della madre, i genitori assistenti e i genitori adottivi, se il loro stato di salute e il benessere del figlio rendono inevitabile la custodia complementare alla famiglia.
Occorre altresì notare che la presente modifica prevede il prolungamento del congedo per l’altro genitore in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre nelle 14 settimane successive alla nascita del figlio (cfr. n. Error! Reference source not found.). Questa normativa è tesa a ridurre le difficoltà che derivano dal dover affidare la custodia di un neonato a una terza persona.
3.1.3 Prolungamento del versamento dell’indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre
La LIPG verrà adattata in modo che l’indennità di maternità sia versata più a lungo in caso di ricovero prolungato della madre dopo il parto. Il Consiglio federale intende trattare la degenza ospedaliera prolungata della madre e del neonato allo stesso modo.
Il versamento dell’indennità sarà prolungato al massimo di 56 giorni, come già accade in caso di degenza prolungata del neonato. Non contano soltanto i giorni feriali, bensì tutti i giorni della settimana, compresi i festivi e i fine settimana. Se la madre deve essere ricoverata per almeno due settimane e la degenza inizia entro due settimane dal parto, il diritto all’indennità è prolungato di una durata equivalente a quella della degenza ospedaliera, ma al massimo di 56 giorni. Il termine di 14 giorni sarà calcolato a partire dal giorno del parto.
Il diritto al prolungamento dell’indennità sussisterà sia per il parto in ospedale che per il parto a domicilio o in una casa per partorienti, a condizione che la madre debba rimanere ricoverata in ospedale subito dopo il parto o debba recarvisi nelle due settimane successive.
In futuro, il termine di due settimane si applicherà anche al neonato, affinché i due casi vengano trattati allo stesso modo. Questo significa che la degenza ospedaliera del neonato deve iniziare entro due settimane dal parto perché l’indennità di maternità possa essere prolungata.
Come già previsto attualmente in caso di degenza ospedaliera prolungata del neonato, soltanto le madri che continuano a lavorare dopo il congedo di maternità avranno diritto al prolungamento. Questa condizione non cambia e si applicherà anche quando il congedo di maternità è prolungato in caso di ricovero della madre.
Infine, rimane la questione dell’assistenza del neonato in caso di degenza ospedaliera della madre nelle 14 settimane successive al parto. Purtroppo è difficile organizzare la custodia di bambini così piccoli, perché si tratta di neonati di pochi mesi, che hanno bisogno della presenza di almeno uno dei genitori. Se la madre deve essere ricoverata, non può essere presente e prestare le cure necessarie al suo neonato. Occorre quindi prolungare il congedo per l’altro genitore.
Se la madre è ricoverata per più di due settimane nelle 14 settimane successive alla nascita del figlio, e non solo nelle due settimane che seguono il parto, il congedo per