Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/106: Armonizzare le prestazioni delle IPG · 47 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 14Fedlex · Rapporto esplicativo

1.3 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario, nonché con le strategie del Consiglio federale

Il progetto non è annunciato né nel messaggio del 29 gennaio 202015 sul programma di legislatura 2019–2023 né nel decreto federale del 21 settembre 202016 sul programma di legislatura 2019–2023. Tuttavia, le modifiche proposte permettono di attuare diversi interventi parlamentari.

1.4 Stralcio di interventi parlamentari

Possono essere tolti dal ruolo i seguenti interventi parlamentari:

- La mozione Maury Pasquier 19.4270 Assegni per l’azienda in caso di maternità per le lavoratrici indipendenti, e la mozione Martin Min Li 19.4110 del medesimo tenore. Il presente progetto prevede di estendere il diritto all’assegno per l’azienda a tutti i beneficiari di congedi finanziati tramite le IPG, rispondendo così alla richiesta di versare l’assegno per l’azienda alle lavoratrici durante il congedo di maternità.

- La mozione Herzog Eva 22.4019 «IPG. Importi giornalieri massimi uguali per il servizio militare e la maternità» e la mozione Bertschy Kathrin 22.3778 del medesimo tenore. Le due mozioni incaricano il Consiglio federale di prevedere lo stesso importo massimo per le indennità giornaliere in caso di maternità e di servizio militare. Le modifiche proposte consentono di eliminare le disparità di trattamento nell’ordinamento delle IPG, cosicché l’obiettivo di queste mozioni è raggiunto.

- La mozione Müller 22.3608 «Indennità di assistenza. Garantire l’assistenza ai figli con gravi problemi di salute in ospedale e colmare una lacuna nell’esecuzione». La mozione affida al Consiglio federale l’incarico di modificare le condizioni per il diritto alla concessione dell’indennità di assistenza previste dalla LIPG. Il presente progetto concretizza queste modifiche.

2 Diritto comparato, in particolare rapporto con il diritto europeo

In ambito sociale, l’Unione europea (UE) è tenuta a sostenere e completare l’azione degli Stati membri in particolare nel settore della parità tra uomini e donne per quanto riguarda le opportunità sul mercato del lavoro e il trattamento sul lavoro. In questo contesto, nel 2019 l’UE ha adottato la direttiva relativa all’equilibrio tra attività

15 FF 2020 1565

16 FF 2020 7365