Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/106: Armonizzare le prestazioni delle IPG · 47 pagine

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5 Ripercussioni

5.1 Ripercussioni finanziarie sulle IPG

5.1.1 Assegno per l’azienda, assegno per i figli e assegno per spese di custodia

L’estensione del diritto all’assegno per l’azienda alle madri, ai padri o alle mogli delle madri, ai genitori assistenti e ai genitori adottivi che esercitano un’attività lucrativa indipendente cagionerà spese supplementari pari a quasi 20 milioni di franchi nel 2030 per l’ordinamento delle IPG, il che corrisponde a un tasso di contribuzione dello 0,0041 per cento. A beneficiare di questa estensione saranno circa 4300 persone. Le spese stimate per questa modifica sono riportate nella tabella 3.

L’assegno per i figli, attualmente versato soltanto alle persone prestanti servizio, verrà soppresso. Considerato che queste prestazioni rappresenterebbero circa 2 milioni di franchi nel 2030, la loro soppressione permetterebbe dunque di ridurre nella stessa misura le uscite dell’ordinamento delle IPG, il che corrisponde a un tasso di contribuzione dello 0,0005 per cento (v. tabella 3 in allegato). Nel 2022 l’assegno per i figli è stato versato a circa 22 000 persone prestanti servizio (11 %).

L’estensione del diritto all’assegno per le spese di custodia alle madri, ai padri o alle mogli delle madri, ai genitori assistenti e ai genitori adottivi cagionerà spese supplementari pari a quasi 1 milione di franchi nel 2030 per l’ordinamento delle IPG, il che corrisponde a un tasso di contribuzione dello 0,0002 per cento (v. tabella 3 in allegato). Ad aver diritto a questa prestazione saranno circa 350 persone supplementari.

5.1.2 Prolungamento del versamento dell’indennità di maternità e dell’indennità per l’altro genitore in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre

Tra il 2012 e il 2021 sono state in media circa 750 le donne che ogni anno hanno dovuto essere ricoverate in ospedale più di 14 giorni in seguito al parto. La durata media della degenza è stata di circa 32 giorni (statistica medica degli stabilimenti ospedalieri 2020). Non è tuttavia possibile stabilire con maggiore precisione se queste degenze fossero immediatamente successive alla nascita o, in caso contrario, a quanti giorni di distanza fossero intervenute. Le cifre esposte di seguito rappresentano dunque il limite massimo. Le spese cagionate dal prolungamento (fino a 56 giorni) della durata del versamento dell’indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre dopo il parto potrebbero raggiungere al massimo i 3 milioni di franchi nel 2030, il che corrisponde a un tasso di contribuzione dello 0,0007 per cento (v. tabella 3 in allegato). Tuttavia, per i motivi suesposti, le spese effettive dovrebbero essere inferiori.

Si stima che nei 750 casi in questione venga concessa anche un’indennità per l’altro genitore. Benché queste prestazioni siano versate anche se la degenza non è immediatamente successiva alla nascita del figlio, il numero di casi supplementari dovrebbe essere esiguo. Poiché i 750 casi sono una stima elevata, il numero dei padri o delle mogli delle madri non dovrebbe essere superiore. Presumendo la stessa durata