Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/106: Armonizzare le prestazioni delle IPG · 20 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati

L’Arbeitgeberverband Region Basel respinge qualsiasi prolungamento del diritto all’indennità di maternità e dell’indennità per l’altro genitore in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre. Con i prolungamenti proposti, le IPG diventerebbero un’assicurazione per malattia e infortunio durante il congedo di maternità e durante il congedo dell’altro genitore. L’USI respinge il prolungamento dell’indennità di maternità e del congedo per l’altro genitore in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre, poiché non sussiste alcuna necessità d’intervento e si tratta semplicemente di un ampliamento delle assicurazioni sociali, con le spese supplementari che ne risultano.

L’USS accoglie favorevolmente le modifiche proposte. Tuttavia, non ritiene comprensibile il motivo per cui il prolungamento dell’indennità di maternità debba essere di un ordine di grandezza diverso rispetto al prolungamento del congedo per l’altro genitore: la degenza ospedaliera prolungata della madre dovrebbe determinare il prolungamento dello stesso numero (massimo) di giorni delle indennità giornaliere per entrambi i genitori.

Altre organizzazioni e altri partecipanti alla consultazione ACCP, CCCC, CDOS, CFQF, COFF, CP, CSP, FER, FMH, FPS, USDCR e Gruppo di esperti in

Pediatria sostengono il prolungamento del diritto all’indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera prolungata della madre. La CDOS ritiene che in questo modo le necessità del neonato saranno meglio considerate nel caso in cui la madre debba rimanere in ospedale per un lungo periodo poco dopo la nascita. ACCP, CCCC, CFQF, FMH, FPS, USDCR e Gruppo di esperti in Pediatria accolgono favorevolmente il fatto che sia così garantito l’accudimento del neonato da parte di almeno uno dei suoi genitori durante le sue prime settimane di vita.

CDOS, CFQF, FPS, COFF, CSP e USDCR sostengono il prolungamento del congedo per l’altro genitore nel caso in cui la degenza ospedaliera prolungata della madre abbia luogo nelle prime 14 settimane dopo il parto.

Secondo CFQF, FPS e USDCR, il prolungamento dell’indennità di maternità a seguito di una degenza ospedaliera prolungata della madre dovrebbe comportare un aumento dello stesso numero di indennità giornaliere (massime) per entrambi i genitori (84 giorni, per analogia con l’art. 16k cpv. 5 AP-LIPG).

Secondo ACCP e CCCC, il fatto che la degenza ospedaliera del neonato debba iniziare entro le due settimane successive al parto per un prolungamento del congedo di maternità è ragionevole, tanto quanto il prolungamento in caso di degenza ospedaliera della madre.

4.2.6 Indennità di assistenza

Cantoni

AI, AR, BE, BL, FR, GE, GL, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SO, SZ, TI, VD e VS sostengono l’estensione del diritto all’indennità di assistenza in caso di degenza ospedaliera del figlio. BE e LU ritengono che si tratti di un importante miglioramento.

Secondo AI, AR, GE, GR, LU e VD, anche in caso di situazione acuta dopo la nascita dovrebbe sussistere il diritto all’indennità di assistenza: il criterio decisivo non dovrebbe essere se la degenza ospedaliera sia immediatamente successiva alla nascita, bensì se si tratti o meno di una degenza ospedaliera usuale dopo il parto, cosicché il diritto all’indennità sussisterebbe anche in caso di degenza ospedaliera prolungata quando il bambino nasce prematuro o malato. Anche ZH suggerisce che vengano considerati altresì i casi in cui il bambino deve rimanere in ospedale per un periodo di tempo prolungato immediatamente dopo la nascita. FR ritiene che sarebbe inadeguato che una degenza ospedaliera direttamente dopo la nascita non dia diritto a un’indennità di assistenza in situazioni palliative o curative e nei casi in cui la madre non riceve l’indennità di maternità o in cui la madre e il neonato sono ricoverati in ospedale per un periodo di tempo più lungo di quello usuale.