Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/106: Armonizzare le prestazioni delle IPG · 20 pagine
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Associazioni mantello dell’economia
L’Arbeitgeberverband Region Basel è d’accordo a sopprimere completamente il diritto all’assegno per i figli, poiché nel sistema odierno si crea un doppione con gli assegni per i figli concessi dalle casse di compensazione per assegni familiari che deve essere assolutamente evitato. Anche la SIC ritiene che la soppressione sia sensata ed esprime il suo accordo. Pure l’USI accoglie favorevolmente la soppressione.
Travail.Suisse si rammarica per la soppressione dell’assegno per i figli per le persone prestanti servizio. Ritiene che, poiché l’indennità di maternità e quella di paternità ammontano all’80 per cento del reddito, sarebbe appropriato versare durante questo periodo un assegno per i figli supplementare come quello che le persone prestanti servizio ricevono attualmente. L’associazione suggerisce di rivedere il progetto in tal senso, ponendo al centro della riflessione le necessità delle famiglie interessate.
Altre organizzazioni e altri partecipanti alla consultazione
CDOS e FER sostengono espressamente la soppressione del diritto all’assegno per i figli. ACCP, CCCC, CSP e FER sottolineano che l’assegno per i figli causa un sovraindennizzo per le persone prestanti servizio, e nel contempo una discriminazione nei confronti delle altre persone aventi diritto alle IPG.
CFQF, FPS e USDCR disapprovano la soppressione dell’assegno per i figli per ragioni economiche e l’armonizzazione delle prestazioni tramite un livellamento verso il basso. Il CP è favorevole al mantenimento del diritto all’assegno per i figli e persino alla sua estensione agli altri eventi assicurati oltre al servizio. Anche le FPS sostengono questa idea. Secondo il CP, l’argomentazione dell’armonizzazione con l’ordinamento sugli assegni familiari può essere compresa. Tuttavia rileva che la situazione familiare del lavoratore o dell’assicurato ha ripercussioni sulla sua protezione sociale in altre circostanze, come l’assicurazione contro la disoccupazione o alcuni contratti collettivi di lavoro.
4.2.3 Assegno per spese di custodia
Cantoni
AI, AR, BE, BL, GL, LU, NE, NW, OW, SG, SO, SZ, TI, UR, VD, VS, ZG e ZH sostengono l’estensione del diritto all’assegno per spese di custodia.
Partiti politici
Il Centro sostiene l’estensione del diritto all’assegno per spese di custodia, poiché questa misura permette di promuovere la parità nel settore della protezione sociale delle famiglie.
Associazioni mantello dell’economia
SIC e Travail.Suisse ritengono che l’estensione sia sensata ed esprimono il proprio accordo.
Arbeitgeberverband Region Basel e USI respingono l’estensione del diritto all’assegno per spese di custodia, poiché a una persona prestante servizio viene concesso un assegno per spese di custodia perché a causa del servizio risulta assente e non può più prendersi cura del figlio. Per contro, i congedi sono previsti proprio per concedere ai genitori il tempo per l’accudimento dei figli. Le IPG non sono pensate per coprire eventuali spese di custodia da parte di terzi durante questi congedi. È compito dei genitori trovare una soluzione alternativa per la custodia dei figli in caso di necessità. L’Arbeitgeberverband Region Basel rileva che in Svizzera la custodia di bambini complementare alla famiglia è di competenza di Cantoni e Comuni. A suo parere, non si può utilizzare l’argomento della «parità di trattamento» per sostenere l’estensione dell’assegno per spese di custodia, poiché in Svizzera sia le situazioni di vita che i servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia sono organizzati in modo estremamente eterogeneo.