Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 69 pagine
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dimostrato il ruolo fondamentale della resilienza economica. Cresce l’importanza della promozione sistematica del settore privato e di buone condizioni quadro economiche nei Paesi in sviluppo. La collaborazione con il settore privato e l’impiego delle nuove tecnologie sono confermati e approfonditi. Alla luce del contesto, alcuni aspetti esigono un’attenzione supplementare nel periodo 2025–2028: è il caso, per esempio, della sanità, della sicurezza alimentare e della promozione della democrazia.
2. Agilità indispensabile: gli effetti della pandemia di COVID-19, la guerra in
Ucraina, i colpi di Stato in Myanmar, Mali, Burkina Faso e Afghanistan, il sovraindebitamento degli Stati, la crisi alimentare acuta e la frequenza elevata delle catastrofi naturali hanno richiesto l’adattamento di numerosi interventi. A fronte del moltiplicarsi delle crisi, la forza della CI svizzera è di restare flessibile e adattare le modalità d’intervento in caso di cambiamenti repentini del contesto. Questa agilità sarà ulteriormente rafforzata nel periodo 2025–2028.
3. Bisogni umanitari in aumento: il numero di persone che necessitano di aiuto
umanitario urgente è aumentato in modo significativo rispetto al 2019 (n. 1.2.2). Questa situazione ha condotto il Consiglio federale a richiedere, tra il 2021 e il 2024, diversi crediti aggiuntivi legati in particolare a quanto è accaduto in Afghanistan e in Ucraina. Un aumento dal 20 al 25 per cento dell’incidenza del credito d’impegno «Aiuto umanitario» sul preventivo totale nella Strategia 2025–2028 è quindi giustificato, considerate le prospettive di crescita dei bisogni a medio termine.
4. Think global, act local: per far fronte alla natura globale delle crisi contempora-
nee sono necessarie una risposta concertata e misure collettive internazionali. Le risposte concrete devono invece essere declinate con la massima prossimità alle persone ed essere gestite nei limiti del possibile dagli attori locali. Il coordinamento tra gli attori della CI e i partenariati con i governi, il settore privato e la società civile attivi sul posto sono essenziali per l’appropriazione locale e la continuità degli sforzi di sviluppo.
1.3 Alternative esaminate
A lungo termine, l’aiuto pubblico allo sviluppo aspira a un mondo nel quale la sua funzione non sia più necessaria. La CI è regolarmente oggetto di discussioni riguardanti i suoi approcci e i ruoli svolti dallo Stato, dal settore privato e dalla società civile nella riduzione della povertà e nello sviluppo sostenibile.
In molti Paesi in sviluppo gli investimenti diretti esteri, le risorse mobilitate internamente e le rimesse dei migranti che lavorano all’estero superano di gran lunga l’ammontare dell’aiuto pubblico allo sviluppo. Il finanziamento pubblico resta tuttavia essenziale per favorire il dialogo con le istituzioni statali dei Paesi in sviluppo, migliorare le condizioni quadro e definire norme internazionali. La CI rimane importante per promuovere l’inclusione sociale, il principio di non discriminazione e le pari opportunità, oltre che per contribuire agli sforzi internazionali in caso di crisi e catastrofi naturali.