Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 69 pagine
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nazionali e locali. I risultati attesi dipendono dal livello di sviluppo e di fragilità dei Paesi partner.
Se il contesto politico è stabile e favorevole alle riforme, le capacità sufficienti e i rischi fiduciari gestibili, la cooperazione bilaterale opera in partenariato diretto con le istituzioni statali. In questi casi viene condotto un dialogo sulle modalità e sull’efficacia dell’aiuto che tocca temi quali la condivisione della responsabilità con i governi, il cofinanziamento, l’appropriazione locale e l’utilizzo dei sistemi nazionali ed è destinato in seguito a guidare le operazioni della CI. Viene attivata una collaborazione con i ministeri settoriali interessati al fine di agevolare politiche e riforme favorevoli allo sviluppo, con un’attenzione particolare per le fasce di popolazione più bisognose.
Nei contesti politici maggiormente instabili, la cooperazione bilaterale punta sulle autorità a livello locale per riuscire a migliorare la vita quotidiana delle persone più bisognose sostenendo l’accesso a servizi di base di qualità, l’economia locale, la prevenzione dei conflitti, la coesione sociale e processi decisionali partecipativi e trasparenti.
Nei Paesi in conflitto o colpiti da gravi crisi, la cooperazione bilaterale, con il sostegno degli strumenti di politica di pace e dell’aiuto umanitario, mira a favorire l’adozione di soluzioni sostenibili nella misura consentita da questo tipo di contesto. La conoscenza delle realtà locali rappresenta un valore aggiunto della Svizzera nel suo dialogo con le autorità.
In tutti i contesti, la cooperazione bilaterale lavora anche con la società civile e il settore privato (n. 3.5.6). Al fine di valorizzare la capacità d’innovazione e le conoscenze della Svizzera, esistono inoltre collaborazioni con ONG e centri di ricerca svizzeri. Nei limiti del possibile, si punta su partenariati con organizzazioni nazionali per garantire l’appropriazione locale degli interventi e la loro durata nel tempo. In contesti più fragili o di conflitto, se la collaborazione con i governi risulta difficile, la cooperazione bilaterale si appoggia a organizzazioni multilaterali e ONG locali o internazionali.
In funzione della situazione, la CI svizzera opta per un approccio programmatico regionale e tematico. Ciò avviene nei Paesi prioritari (p. es. Siria, Somalia) colpiti da crisi che si ripercuotono sui Paesi vicini, ma anche nel caso di programmi che riguardano problematiche regionali o transfrontaliere, come nella regione del Mekong, in Asia centrale o nelle Ande.