Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 69 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 30Fedlex · Rapporto esplicativo

La guerra in Ucraina

La Svizzera si è impegnata immediatamente in Ucraina con la propria azione umanitaria. Al 31 maggio 2023 la Confederazione aveva già sostenuto la popolazione colpita dalla guerra con un importo pari a 1,77 miliardi di franchi dall’inizio del conflitto, di cui 246 milioni (14 %) provenienti dalle tre unità responsabili del presente messaggio (DSC, SECO e DPDU) per il sostegno a misure umanitarie, di sviluppo e di cooperazione economica. Si tratta di una cifra sei volte superiore rispetto a prima del conflitto. 34 milioni (2 %) consistevano in forniture di materiale messo a disposizione dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e 1,46 miliardi (82 %) provenivano dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) per sostenere le persone titolari dello statuto di protezione S. Anche altri uffici federali hanno dato il proprio sostegno alla popolazione ucraina colpita (p. es. tramite l’organizzazione della Ukraine Recontruction Conference, la protezione di beni culturali o il sostegno a ricercatori ucraini in Svizzera).

Le strutture della cooperazione di lunga data hanno per esempio distribuito quasi 1000 tonnellate di materiale di primo soccorso e 4765 tonnellate di derrate alimentari. I programmi bilaterali sono stati velocemente adattati alla situazione per quanto riguarda la salute (trattamento di traumi delle persone sfollate), la produzione agricola (produzione di cereali per far fronte al rischio di penuria alimentare) e l’energia (fornitura di apparecchiature di riscaldamento e generatori). Nel quadro della cooperazione economica allo sviluppo, il mantenimento delle funzioni essenziali non militari dello Stato ucraino, l’adeguamento del programma di riforme economiche al programma di ricostruzione e la tutela della competitività delle PMI ucraine sono stati sostenuti mediante un contributo complessivo di 20 milioni di franchi a due diverse iniziative: una della Banca Mondiale e l’altra della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

Tramite l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, la Svizzera sostiene anche i Paesi limitrofi all’Ucraina, come la Polonia, che ha accolto il maggior numero di profughi ucraini (due milioni di persone) dall’inizio del conflitto. Personale del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) è intervenuto nella vicina Moldova al fine di coordinare le cure mediche per centinaia di migliaia di persone fuggite dall’Ucraina. L’appoggio finanziario a organizzazioni partner umanitarie e multilaterali permette di proteggere i gruppi di persone più vulnerabili.

La collaborazione con le banche di sviluppo multilaterali punta a mantenere le attività essenziali del Governo, e attraverso la collaborazione con la Corte penale internazionale la Svizzera sostiene i processi di responsabilizzazione e di documentazione.

3.5 Modalità di attuazione

3.5.1 Strumenti

Per l’attuazione degli orientamenti strategici definiti nel capitolo precedente sono utilizzati diversi strumenti.