Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/29: Legge federale concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2025 · 9 pagine
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trasferimento degli oneri toccherebbe anche i Comuni, poiché dall’attuazione della RFFA i Cantoni devono renderli partecipi in modo adeguato dell’aumento della quota dell’imposta federale diretta.
• Inoltre, alcuni Cantoni constatano che anche le finanze cantonali si trovano sotto pressione, considerando le notevoli sfide che devono affrontare nel settore socio-sanitario. Una parte cospicua delle uscite, che registra una continua crescita, è definita dalla legislazione federale. Di conseguenza, il margine di manovra per le misure di sgravio a livello cantonale è più limitato rispetto a quello a livello federale.
• Il Cantone di Zugo e il PLR lamentano il fatto che un controfinanziamento mediante la riduzione della quota cantonale sulle entrate dell’imposta federale diretta comporterebbe una nuova compensazione degli oneri, dato che i Cantoni finanziariamente forti contribuirebbero in maniera più consistente alla custodia dei bambini.
• Inoltre, con il suo modo di procedere il Consiglio federale ostacolerebbe il processo legislativo in corso e non osserverebbe i principi istituzionali, dato che il progetto posto in consultazione interferirebbe con l’iniziativa parlamentare in sospeso 21.403 Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna. (cfr. kibesuisse)
Alternative • Il pvl è disposto ad approvare un’altra soluzione di controfinanziamento delle uscite, ad esemproposte pio l’impiego della quota federale dei ricavi dall’imposta integrativa in seguito all’attivazione dell’imposizione minima dell’OCSE delle grandi imprese (come richiesto dalla maggioranza della CSEC-N).
• In alternativa, economiesuisse propone di sostituire in misura adeguata gli aiuti finanziari che giungono a scadenza per l’istituzione di posti di custodia per l’infanzia con accordi di programma.
• Il PLR auspica che la nuova proposta della CSEC-S venga esaminata. Il modello alternativo prevede di integrare nel sistema collaudato degli assegni familiari un assegno di custodia vincolato al tasso di occupazione dei genitori.
• Inoltre, I Verdi affermano di non opporsi a un esame della quota cantonale sulle entrate dell’imposta federale diretta. Tuttavia, un’eventuale correzione non deve essere collegata al finanziamento della custodia di bambini complementare alla famiglia.
L’UDC respinge in linea di principio il progetto P-LSCus, motivo per cui per il partito non si pone la questione del cofinanziamento dei Cantoni. Per contro, il PS, I Verdi e il pvl si sono espressi a favore del progetto. Anche altre organizzazioni hanno colto l’occasione per soffermarsi sui vantaggi e sulla necessità del progetto.
Molti Cantoni, come anche l’UDC, hanno formulato una critica di fondo in merito alla portata dei finanziamenti congiunti Confederazione–Cantoni, esprimendosi a favore della ripresa del progetto «Ripartizione dei compiti II». Una chiara attribuzione delle competenze, senza finanziamenti congiunti tra Confederazione e Cantoni, rafforzerebbe le competenze in materia di politica finanziaria dei livelli statali ed eviterebbe spostamenti degli oneri. Proprio in considerazione della prevista riduzione della quota cantonale sulle entrate dell’imposta federale diretta è importante che gli interventi sui flussi finanziari statali avvengano solo dopo un’attenta verifica dei compiti. Secondo il partito Alleanza del Centro, le riduzioni della quota cantonale devono essere esaminate nel quadro del rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni. In parte i Cantoni criticano anche il fatto di avere poco margine di manovra nella determinazione del livello di prestazione nel quadro dei compiti congiunti e che questi ultimi riducono la controllabilità delle uscite cantonali.
2.2.2 Riduzione del contributo federale all’assicurazione contro la disoccupazione
Il contributo federale all’AD deve essere ridotto di 250 milioni di franchi all’anno per un periodo limitato di cinque anni. I contributi federali straordinari di 16 miliardi di franchi stanziati dalla Confederazione durante la pandemia di COVID-19 (2020–2022) e la grande resilienza del mercato del lavoro hanno permesso di evitare un indebitamento dell’AD, malgrado la sensibile estensione dell’indennità per lavoro ridotto. A patto che le condizioni del mercato del lavoro restino favorevoli, il capitale proprio del fondo AD potrebbe quindi continuare a crescere nei prossimi anni. Di conseguenza, è previsto che l’AD fornisca un contributo temporaneo per sgravare il bilancio della Confederazione. Una clausola di salvaguardia garantisce che in caso di una forte progressione della disoccupazione, l’AD non si trovi in difficoltà finanziarie a seguito della riduzione dei contributi federali.
La misura proposta, in merito alla quale si è pronunciata circa la metà dei Cantoni, ha suscitato reazioni contrastanti. Due Cantoni sono favorevoli, alcuni Cantoni si esprimono con riserve e il Cantone del Vallese è contrario. Per quanto concerne i partiti, l’UDC, il PLR e l’Alleanza del Centro si pronunciano a favore del progetto, mentre il PS e I Verdi sono contrari. Anche i pareri delle associazioni mantello e delle organizzazioni interessate sono discordanti. economiesuisse e altre associazioni sono favorevoli. Per contro i sindacati, l’usam e la maggioranza dei partecipanti alla consultazione nutrono perplessità sul progetto e lo respingono. Dello stesso parere è anche la CS AD. 6/9