Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/29: Legge federale concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2025 · 9 pagine

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L’introduzione di una clausola di salvaguardia è accolta con favore da una chiara maggioranza dei partecipanti alla consultazione.

Argomenti • Il PLR, economiesuisse e alcuni altri partecipanti alla consultazione affermano che la Confefavorevoli derazione si è indebitata durante la pandemia di COVID-19 al fine di poter assumere i costi

supplementari per il lavoro ridotto. Dopo la crisi pandemica, l’AD non era invece gravata da debiti.

• L’Alleanza del Centro e il PLR fanno presente che si tratta di una misura temporanea e che il capitale proprio dell’AD continuerà a crescere, a patto che le condizioni del mercato del lavoro restino favorevoli.

Argomenti contrari • La proposta di riduzione rappresenta un intervento nel meccanismo di finanziamento dell’AD a

favore della Confederazione. Tale meccanismo prevede che le aliquote di contribuzione della Confederazione e dei Cantoni vengano ridotte nella stessa proporzione se il capitale proprio del fondo AD raggiunge un determinato volume a fine anno. Secondo l’attuale pianificazione finanziaria, senza la riduzione pianificata la rispettiva soglia massima di capitale proprio verrebbe superata nel 2027. Ciò comporterebbe una riduzione ordinaria dei contributi per tutti coloro che li versano. (cfr. CS AD)

• La CS AD, il PS, travail.suisse e alcune altre organizzazioni criticano il fatto che non siano stati presi sufficientemente in considerazione i rischi congiunturali, ad esempio il maggiore aumento del tasso di disoccupazione, e ritengono che l’attuale legislazione tenga conto di tali rischi. Questa riduzione violerebbe il principio secondo cui l’AD deve costituire riserve durante i periodi di crescita economica.

• La CS AD, il PS, travail.suisse e altre organizzazioni ritengono inadeguato il momento della riduzione, poiché al momento la CS AD sta esaminando le ipotesi tecniche relative al tasso di disoccupazione congiunturalmente neutro. Di conseguenza, potrebbe essere necessario un adeguamento importante delle previsioni sull’evoluzione finanziaria del livello del fondo.

• La riduzione dei contributi federali non può essere motivata con il versamento delle indennità straordinarie per il lavoro ridotto durante la pandemia. Le indennità straordinarie sono un finanziamento deciso dal Parlamento a partire dalle risorse generali della Confederazione allo scopo di stabilizzare rapidamente salari e congiuntura durante una situazione di crisi, mediante un sistema esistente di sicurezza sociale (dell’AD). Una domanda di rimborso parziale dei contributi straordinari sarebbe in contrasto con le decisioni del Parlamento e avrebbe conseguenze potenzialmente pesanti. (cfr. transfair, CS AD, PS)

• Il Cantone del Vallese critica il fatto che la riduzione comporti rischi finanziari per i vari partner collegati all’AD. L’usam ritiene che l’accordo tra i partner sociali sarebbe minacciato, se dovesse essere necessario aumentare i mezzi per finanziare un maggiore tasso di disoccupazione.

• Anche se il tasso di disoccupazione non dovesse aumentare, le riduzioni si ripercuoterebbero sui lavoratori e sui datori di lavoro. Infatti, i contributi pubblici a favore dell’AD finanziano le prestazioni non assicurative. In caso di riduzione dei contributi, tali prestazioni sarebbero a carico dei lavoratori e dei datori di lavoro. (cfr. USS, CS AD, travail.suisse, PS, I Verdi)

• Il PS, travail.suisse e gli organizzatori di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro temono che si ridurrebbero le prestazioni se i contributi federali mancanti non fossero sovvenzionati trasversalmente mediante i contributi dei datori di lavori e dei lavoratori. Una simile riduzione delle prestazioni nell’ambito dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro avrebbe conseguenze negative sull’evoluzione della disoccupazione di lunga durata, sul livello di qualificazione delle persone interessate nonché sul potenziale di lavoratori qualificati in Svizzera.

• Gli organizzatori di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro temono ulteriori tagli di bilancio e affermano di dover già fare fronte a sfide notevoli. Attualmente, il numero di disoccupati è in calo. Tuttavia, i costi del programma non diminuiscono in modo proporzionale al numero di persone che ne beneficiano. Inoltre, al momento devono essere gestiti molti casi complessi.

Alternative • Il Cantone di Neuchâtel approva il progetto a condizione che la riduzione del conferimento sia proposte / accompagnata da una condizione supplementare, ossia la garanzia che le prestazioni del riserve di fondo non possano essere ridotte durante un periodo eccedente di almeno 2 anni quello ducontenuto rante il quale la riduzione dei contributi federali diventa effettiva.

• I Cantoni di Basilea Città, Turgovia e Obvaldo sono favorevoli al progetto a patto che vi sia la garanzia che la riduzione del contributo federale implichi soltanto una riduzione delle riserve del fondo e nessun altro tipo di conseguenza (sulle prestazioni, sui Cantoni o ritardi di importanti progetti informatici).

• Il Cantone di Vaud obietta che anche i Cantoni dovrebbero beneficiare della temporanea riduzione del loro contributo.

• In linea di principio, la CS AD è contraria al progetto previsto. Inoltre, considera che la clausola di salvaguardia sia troppo bassa e che dovrebbe essere innalzata a 6 miliardi in modo da poter tenere conto dei rischi congiunturali.

2.2.3 Altri pareri sul piano di correzione

Oltre alle misure di sgravio del bilancio della Confederazione che richiedono un intervento sul piano legislativo, nel preventivo 2024 e nel piano finanziario 2025–2027 il Consiglio federale ha attuato anche misure che rientrano nel suo ambito di competenza. Nonostante per queste misure non siano necessarie modifiche legislative, in alcuni casi i partecipanti alla consultazione vi si sono soffermati in maniera molto dettagliata. È stato altresì criticato in modo esplicito il fatto che tali misure siano state decise senza