Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/34: Finanziamento dei danni agli edifici in caso di terremoti · 11 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

Finora i numerosi tentativi di introdurre in tutta la Svizzera un’assicurazione obbligatoria contro i terremoti sono falliti in Parlamento o a livello cantonale, pertanto i Cantoni BL e FR dichiarano esplicitamente che l’opzione dell’assicurazione non ha più alcuna chance di essere approvata. Secondo il Cantone GR è inoltre lecito mettere in dubbio la realizzabilità di un’assicurazione classica che copra l’intero rischio di terremoto a titolo obbligatorio, considerando che le prestazioni assicurative per sinistro e la capacità del mercato riassicurativo mondiale di offrire condizioni accettabili sono limitate. Per di più, se la percentuale degli edifici assicurati contro i sismi dovesse crescere sensibilmente, è probabile che i premi assicurativi aumentino in misura sproporzionata. Il Cantone BE suggerisce di esaminare in modo più dettagliato le implicazioni per le assicurazioni private, affinché il settore privato possa proseguire il proprio impegno.

La CG MPP e vari Cantoni considerano che l’articolo costituzionale proposto conferisca alla Confederazione competenze troppo estese per quanto riguarda l’emanazione di prescrizioni per proteggere l’uomo e i beni materiali dai danni causati da un sisma (v. n 3.4 a pag. 8).

2. Partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale

Fra i partiti politici, l’Alleanza del Centro richiama l’attenzione sugli elevati rischi non coperti in caso di sisma, sottolineando che molte persone colpite potrebbero perdere i loro mezzi di sussistenza e che i lavori di ricostruzione potrebbero subire notevoli ritardi. Il partito è dell’opinione che la responsabilità finanziaria dei danni causati dai terremoti agli edifici spetta ai relativi proprietari e non all’ente pubblico. Dal canto suo, il PS considera evidente che un meccanismo di solidarietà sia necessario, tanto più che in Svizzera il rischio sismico deve essere considerato importante. Secondo il PS, il fatto che solo il 15 cento degli edifici in Svizzera sia assicurato contro i danni causati dai terremoti è la prova che la previdenza individuale privata non è sufficiente a garantire una copertura integrale dei rischi. I Verdi sostengono che la soluzione proposta dal Consiglio federale offre una protezione vantaggiosa, completa e finanziata in modo solidale contro le conseguenze dei terremoti. Poiché tali eventi sono rari, la soluzione sarebbe preferibile all’onere annuo causato dal pagamento di un premio assicurativo obbligatorio. I Verdi suggeriscono inoltre di gravare in misura minore gli edifici che presentano una sicurezza antisismica elevata e di esaminare la possibilità di istituire una soluzione per i casi di rigore, nell’eventualità che l’importo dovuto comportasse difficoltà finanziarie.

3. Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’ACS e l’UCS rendono attenti ai considerevoli danni che bisogna attendersi (in particolare nelle città). Il SAB fa notare che non spetta soltanto alle regioni colpite far fronte a sinistri di grande entità. Secondo l’AICA, il meccanismo di finanziamento proposto costituirebbe un’«assicurazione gratuita» su più generazioni, per cui i danni verrebbero finanziati dalla generazione attiva al momento del sinistro. Dal punto di vista dell’associazione, l’alternativa di una soluzione assicurativa classica sarebbe socialmente e politicamente irrealizzabile. Si chiede altresì se l’aiuto statale in caso di catastrofe sia compatibile con il principio della parità di trattamento. L’ODS assicura di fornire i servizi menzionati nel rapporto esplicativo2 e sottolinea che la pianificazione in caso di catastrofe include anche il finanziamento di eventuali danni.

4. Associazioni mantello nazionali dell’economia e altri ambienti interessati

L’ASI è favorevole a una modalità di finanziamento solidale dei danni agli edifici causati dai terremoti che non pesi in alcun modo sui locatari ed evidenzia il fatto che i locatori devono mettere rapidamente a disposizione i mezzi necessari per finanziare i lavori di riparazione e ripristino degli edifici abitativi. Secondo l’USS, il meccanismo di finanziamento proposto avrebbe anche il vantaggio di accelerare i lavori di ricostruzione, garantendo così i salari e i

2 In caso di terremoto, l’ODS deve eseguire, con il coinvolgimento di esperti, una valutazione in loco dei danni causati agli edifici e una rapida stima dei costi previsti per la riparazione e ricostruzione. Pagina 5 di 11