Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
1 Sintesi dei risultati
I numerosi riscontri pervenuti sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp) mostrano per lo più che i partecipanti approvano gran parte delle modifiche proposte; tuttavia, sono state espresse anche importanti riserve e richieste di modifica. In totale 253 organizzazioni e oltre 1500 privati cittadini hanno fatto pervenire i loro pareri, spesso formulati in modo molto ampio. In particolare tra le organizzazioni si registrano opinioni molto differenti in riferimento alla valutazione dei singoli contenuti. Anche i partecipanti che in linea generale sostengono il progetto (ca. il 65 % delle organizzazioni) hanno fatto pervenire indicazioni, desideri e richieste su molti articoli. Circa il 20 per cento delle organizzazioni si è espresso in modo critico sul progetto nella sua forma attuale e richiede adeguamenti sostanziali e di ampio respiro. Il 15 per cento delle organizzazioni respinge completamente l’avamprogetto della LEp posto in consultazione (AP-LEp). Il progetto viene in gran parte respinto anche dai privati cittadini (incl. alcuni titolari di piccole aziende, come studi medici, e rappresentanti di associazioni molto piccole), che in molti casi hanno presentato pareri di identico tenore.
La maggioranza dei Cantoni e delle Conferenze dei direttori cantonali approva il progetto in generale, pur riconoscendo la necessità di apportare modifiche in molti punti. In particolare, questi attori osservano che il Consiglio federale dovrebbe assumere in modo più chiaro il proprio ruolo di guida strategica e dirimere i dubbi e gli equivoci nella ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e che, inoltre, sarebbe necessario garantire un maggiore coinvolgimento dei Governi cantonali nella definizione e nell’attuazione dei provvedimenti e tenere in debito conto l’equivalenza fiscale. Se da un lato sono accolte con favore la precisazione e la migliore regolamentazione della collaborazione tra Confederazione, Cantoni e terzi nell’AP-LEp, dall’altro sarebbe necessario definire e disciplinare in modo più chiaro diversi aspetti.
I sei partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale che hanno partecipato alla consultazione si sono espressi in modo differente sulla revisione parziale della LEp. Il Centro e PLR in linea di massima la approvano, ma riconoscono la necessità di apportare adeguamenti, per esempio in riferimento al chiarimento delle competenze e alla digitalizzazione nel settore sanitario. UDC e UDF respingono la revisione per diversi motivi, lamentando in particolare l’assenza di un’analisi preliminare dell’epidemia di COVID-19. VERDI e PSS appoggiano di principio la revisione ma chiedono ulteriori provvedimenti, anche per rafforzare i diritti fondamentali e tenere conto della salute psichica.
Mentre la maggioranza degli attori dell’economia accoglie sostanzialmente con favore l’AP-LEp, in particolare le organizzazioni della gastronomia, del commercio al dettaglio e dell’organizzazione di eventi guardano con occhio critico al progetto. Tutti gli attori del mondo economico ritengono necessario apportare adeguamenti o precisazioni in diversi punti, e in particolare chiarire meglio le questioni concernenti il finanziamento.
Le indicazioni e le richieste presentate dagli attori del settore sanitario sono molto eterogenee. Di principio, l’AP-LEp è accolto positivamente dalla maggior parte di questi attori, anche se si chiede l’adeguamento di molte disposizioni. Mentre da un lato si fa presente la necessità di precisare alcuni aspetti, dall’altro alcuni partecipanti criticano il livello di dettaglio (troppo) elevato dell’AP-LEp.
Un numero limitato di organizzazioni e quasi tutti i numerosi cittadini privati che hanno partecipato alla consultazione respingono in toto l’AP-LEp. Essi mettono in dubbio l’utilità generale e le disposizioni previste e vedono minacciati principi fondamentali quali Stato di diritto, proporzionalità, federalismo e integrità fisica. Inoltre lamentano la perdita di sovranità nazionale, in particolare a favore dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), e un’eccessiva concentrazione di competenze in seno al Consiglio federale.
Oltre alle richieste e alle valutazioni principali espresse dai gruppi di attori, diversi partecipanti hanno commentato in modo dettagliato vari contenuti, con opinioni differenti e a volte anche contraddittorie tra di loro.