Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
BE, GR, NE, SO, VD, ZH e VKS propongono di introdurre all’articolo 32 un disciplinamento relativo alla possibilità di imporre coattivamente l’esecuzione di terapie farmacologiche, sostenendo che il rifiuto di una persona a sottoporsi a una terapia farmacologica (p. es. in caso di tubercolosi) può generare costi molto elevati a causa del conseguente lungo isolamento in un’istituzione sanitaria.
NEK nonché SAMW, SGBE, Uni GE e WiBeG sottolineano che bisognerebbe recepire nella legge le abituali condizioni di necessità, sussidiarietà e proporzionalità, come pure il diritto di ricorso, e propongono di riformulare di conseguenza l’articolo 30 capoverso 2.
ARTISET, Senesuisse e SSO considerano particolarmente importante proteggere le persone bisognose di assistenza e chiedono che sia introdotto un nuovo articolo finalizzato proprio alla tutela di questo gruppo di persone.
VS propone di modificare l’articolo 31 capoverso 1 LEp come segue: «Le autorità cantonali competenti ordinano, in coordinamento con i rispettivi medici cantonali, i provvedimenti di cui agli articoli 33–38». ZH è del parere che le informazioni di cui all’articolo 39 vadano trasmesse al medico cantonale, non all’autorità cantonale.
GE esige che il Cantone adotti provvedimenti indipendentemente dal luogo di domicilio della persona interessata, il che alla luce dell’attuale formulazione non è garantito.
LU propone che sia disciplinata la questione delle riserve di capacità dei Cantoni, stabilendo un luogo per l’esecuzione dell’obbligo di isolamento che a seconda dei casi dev’essere disponibile per più settimane o mesi (p. es. nel caso di tubercolosi estremamente multiresistente). A suo avviso, creare una simile infrastruttura in ogni Cantone non sarebbe ragionevole a causa degli elevati e inutili costi che comporterebbe.
FS è del parere che sia problematico considerare metodi diagnostici per prendere decisioni politiche.
KMUfamilie critica il fatto che non si faccia mai accenno né alla salutogenesi né alla salute psichica.
MV respinge ogni forma di imposizione nei confronti della popolazione, sostenendo che tutti i provvedimenti previsti in Svizzera in base agli articoli 30–39 e 40 LEp debbano essere formulati come semplici raccomandazioni.
Pro Schweiz si oppone all’imposizione per legge dell’uso della mascherina.
SGV USAM ritiene che si stiano ignorando i conflitti tra le finalità di politica sanitaria, economica e sociale e si schiera pertanto a favore di una soluzione interdisciplinare e diversificata (delegazione del Consiglio federale, stato maggiore di condotta, gruppi di esperti). Reputa che debba anche valere il principio secondo cui a stabilire un provvedimento è il livello statale responsabile del suo finanziamento e conclude sottolineando la necessità di evitare lockdown e misure simili, di garantire la proporzionalità dei provvedimenti e di attuare la logica della protezione perseguita.
Spitex chiede che nell’ambito dei provvedimenti si tenga conto maggiormente delle esigenze delle persone bisognose di assistenza e si garantiscano loro le possibilità di contatto specie con familiari e persone care.
Art. 33 cpv. 2
2Le persone interessate sono tenute a informare l’autorità cantonale competente sui contatti con altre persone, che a loro volta rappresentano un rischio di contagio, perché potrebbero essere state contagiate.
GDK, AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, TG, TI, VD e VKS
approvano questa disposizione che può facilitare il tracciamento dei contatti nei Cantoni.
ALETHEIA, AS, AZ, BFS, FPTH, FS, LIBERTÉ, MFR, MV, N.I.E., Réinfo Santé, VB e vbfn respingono
il capoverso. AS, N.I.E. e VB temono una violazione della protezione dei dati. AZ, BFS, FS, MFR,