Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
MV, Réinfo Santé e vbfn si chiedono quale sia l’utilità del tracciamento dei contatti e criticano il fatto che questo provvedimento comporta la sorveglianza della popolazione.
Per BE, BS, SG e SSK non è chiaro cosa implichi la violazione dell’obbligo di informare e quali siano le conseguenze, in quanto ciò non è contemplato nelle disposizioni penali. Anche secondo PH CH e pro-salute ch non si capisce se siano possibili sanzioni o meno.
PSS nonché AHS, PINK CROSS e SGCH sottolineano che l’articolo 33 rappresenta una notevole ingerenza nei diritti della personalità e può avere un effetto stigmatizzante. Bisognerebbe quindi procedere a una valutazione molto attenta, tanto più che i casi in cui una malattia trasmissibile riguarda in egual misura l’intera popolazione sono un’eccezione. AHS e PINK CROSS propongono di stralciare il capoverso 2 o di limitare fortemente l’obbligo di informare applicandolo unicamente in casi particolarmente gravi. PLR esige che si attribuisca particolare importanza alla protezione dei dati e della personalità anche per evitare discriminazioni, sostenendo che secondo il principio di proporzionalità l’articolo 33 dev’essere applicato soltanto in caso di malattie particolarmente gravi e facilmente trasmissibili. SGCH chiede che l’obbligo di informare sui contatti sia applicato unicamente in casi particolarmente critici.
BS, GE e LU chiedono che istituzioni/imprese private possano essere obbligate a fornire informazioni su persone contagiose o potenzialmente contagiose.
BE, SG e SSK chiedono cosa succede se più Cantoni gestiscono congiuntamente un sistema di tracciamento dei contatti o ne demandano l’attuazione a un altro Cantone o a un organismo privato. In un simile caso quale/chi è «l’autorità cantonale competente»? BE, SG e SSK propongono pertanto di prevedere una «delega» esplicita nel testo di legge.
SPHD e SSPH+ evidenziano la difficoltà di applicare questa disposizione a tutte le malattie.
GE chiede che le informazioni sulle persone esposte possano essere messe a disposizione, su richiesta, anche dell’autorità cantonale competente (medico cantonale) ai fini della loro identificazione nell’ambito di indagini epidemiologiche.
NE propone di inserire un capoverso supplementare, in virtù del quale le persone sono tenute a fornire il loro supporto alle autorità sanitarie, informando a loro volta altre persone con cui sono entrate in contatto.
VD auspica che venga definito ciò che si intende esattamente per contatti.
BBV teme che si crei un clima di sospetto generale nei confronti di terzi nel caso questi siano una possibile, ma non comprovata, fonte di contagio.
CER-VD ritiene che la disposizione sia sproporzionata e teme che possa generare opposizione e sfiducia, sostenendo che dovrebbe essere limitata a situazioni che rappresentano un particolare pericolo per la salute pubblica.
H+ chiede che il tracciamento dei contatti continui a basarsi sulla collaborazione volontaria, ritenendo che la disposizione prevista, oltre a essere praticamente inapplicabile, comporterebbe un onere sproporzionato.
LV ritiene che la formulazione di cui al capoverso 2 non lasci alcun margine di apprezzamento all’autorità.
Spitex è del parere che nel ricorrere a un eventuale tracciamento dei contatti sia indispensabile tenere conto dell’aspetto dell’efficacia.
Art. 37a Autopsia
Se una malattia trasmissibile può essere rilevata esclusivamente mediante un’autopsia e se il rilevamento è necessario per tutelare la salute pubblica, segnatamente per prevenire la trasmissione di tutte le forme di malattia di Creutzfeldt-Jakob, può essere ordinata l’autopsia su persone decedute.