Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

In merito al capoverso 4 lettera f, TG fa notare che anche la Confederazione dovrebbe assumere i costi delle prescrizioni che ha emanato.

Relativamente al capoverso 1, H+ osserva che le revisioni della LEp e della LAP avrebbero dovuto essere armonizzate e poste in consultazione sotto forma di pacchetto unico e coerente. Chiede di porvi rimedio, affinché il Parlamento durante le deliberazioni relative alle proposte di legge possa conservare l’unità della materia.

Riferendosi all’obbligo di avere riserve di capacità di cui al capoverso 4 lettera a, H+ critica il fatto che, rispetto alle disposizioni di cui all’articolo 74, non si sia precisato chi debba farsi carico dei costi della costituzione di riserve di materiale medico negli ospedali e secondo quali principi debba essere calcolata la rimunerazione. Chiede che all’articolo 74 venga aggiunto un articolo supplementare per garantire che l’equivalenza fiscale sia mantenuta anche a questo riguardo e che la rimunerazione sia calcolata secondo i principi della LAMal. Anche USB fa notare che rispetto all’articolo 74 non è chiaro a quali trattative tariffali ci si riferisca.

ARTISET rimarca che nell’ordinanza sull’approvvigionamento di materiale medico importante occorre precisare quale materiale vada stoccato in modo centralizzato presso la Confederazione, presso i Cantoni e presso i fornitori di prestazioni.

AS esige che le scorte siano limitate a un contingente di tre mesi e che venga effettuata una nuova ordinazione soltanto una volta esaurite le scorte, valutati i pro e i contro e appurato che i pro sono di gran lunga superiori.

BFS chiede che ai capoversi 2 e 3 nonché in altri passaggi della LEp siano definite le strutture di un comitato di esperti per gli interventi di mercato in caso di crisi sanitarie.

BK-SBK è del parere che prima di tutto occorra aumentare le capacità di produzione e garantire la produzione a livello nazionale.

DVF CH ritiene che le competenze del Consiglio federale previste al capoverso 2 siano eccessive e dovrebbero limitarsi a un budget approvato dal Parlamento.

EDU SG sottolinea che le deroghe devono essere disciplinate chiaramente a livello di legge.

FAMH osserva che qualsiasi costituzione di scorte comporta il rischio che del materiale medico importante scada e chiede in che modo la Confederazione e i Cantoni gestiscano il rischio finanziario in caso di obbligo in tal senso.

MV auspica che sia mantenuto invariato il disciplinamento vigente.

PH CH appoggia nel complesso la revisione dell’articolo 44 ma ritiene necessario imporre maggiori obblighi relativamente alle riserve di capacità, onde essere preparati in modo completo e sostenibile a future sfide sanitarie.

pro-salute ch giudica positiva, dal punto di vista di pazienti e assicurati, la capacità della Confederazione di garantire in caso di crisi l’approvvigionamento con materiale medico importante e materiale protettivo, ma ritiene che le norme in tal senso debbano essere più chiare e vincolanti.

SDV esige che al capoverso 6 l’assunzione dei costi per gli Svizzeri all’estero non si applichi in generale, bensì soltanto a condizione che il loro Paese di residenza non copra i costi corrispondenti, e chiede che le modalità siano disciplinate nei dettagli a livello di ordinanza.

USAM sottolinea che per l’approvvigionamento economico del Paese occorre puntare sul partenariato pubblico-privato.

SSO chiede lo stralcio del capoverso 4 lettera a in quanto le scorte non possono essere garantite dai fornitori di prestazioni, ma la loro costituzione è compito del commercio all’ingrosso e della farmacia dell’esercito.