Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/82: Decreto federale concernente l’imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie · 10 pagine

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finanziarie subite dai Cantoni di montagna e da quelli a vocazione turistica possano essere compensate mediante la disposizione costituzionale proposta.

- Solo se la soluzione del Consiglio degli Stati con il cambiamento parziale di sistema non

ottiene la maggioranza dei consensi, si può perseguire come soluzione d’emergenza l’op- zione dell’imposta immobiliare speciale conformemente al progetto sottoposto a consulta- zione.

- L’introduzione di un’imposta immobiliare speciale non comporterebbe la semplificazione au-

spicata del sistema fiscale. Al contrario: per via della mancanza di armonizzazione cause- rebbe un onere amministrativo supplementare. Sorgerebbero molte questioni sulla delimita- zione, in particolare per quanto concerne il criterio del prevalente uso proprio e di altri ter- mini giuridici aperti all’interpretazione. Senza una concretizzazione a livello federale si ver- rebbe a creare una disomogeneità tra le varie procedure cantonali.

- La proposta risulta inaccettabile, dato che comporterebbe un onere fiscale maggiore per i

proprietari di abitazioni secondarie.

- In sostanza, nella perequazione finanziaria nazionale (NPC) verrebbe introdotta una dispo-

sizione costituzionale per i Cantoni beneficiari e per i rispettivi Comuni interessati, dero- gando così dai principi costituzionali fondamentali. Poiché le entrate derivanti da un’imposta immobiliare speciale sulle abitazioni secondarie non sono considerate nella NPC, il pro- getto favorirebbe determinati enti pubblici in modo contraddittorio per quanto riguarda la NPC.

Oltre alla descrizione di ulteriori misure, sono pervenute proposte di modifica della di-

sposizione costituzionale in particolare sui seguenti punti:

- Nell’interesse dell’armonizzazione fiscale, i principi della strutturazione dell’imposta immobi-

liare speciale dovrebbero essere disciplinati nella legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14).

- Al fine di creare sicurezza e chiarezza giuridica, il limite massimo dell’imposta immobiliare

speciale sulle abitazioni secondarie va fissato a livello di Costituzione federale o almeno di legge federale.

- In considerazione dell’attuale quadro costituzionale, l’imposta sulle abitazioni secondarie va

concepita come una tassa di incentivazione a livello di legge con l’obiettivo di evitare «letti freddi». In tale contesto si deve tenere conto del reddito derivante dalla locazione. Nel senso di una disposizione potestativa, la suddetta imposta potrebbe essere consolidata nella LAID o in una disposizione di legge speciale.

- L’imposta immobiliare speciale dovrebbe essere applicata anche sulle abitazioni primarie.