Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/82: Decreto federale concernente l’imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie · 10 pagine

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Motivazione

- AI, BS, FR, GL, GR, JU, la Conferenza dei governi dei Cantoni alpini, SSIC, SG, UR, VD e

VS ritengono indispensabile mantenere l’attuale sistema di imposizione della proprietà abi- tativa, che risulta costituzionale, corretto sotto il profilo della sistematica fiscale ed equili- brato.

- GR, CDF, OW, Conferenza dei governi dei Cantoni alpini, SAB, SH, TG, TI e VS: Gli

odierni redditi derivanti dalle abitazioni secondarie sono un’importante fonte di finanzia- mento in particolare per i Cantoni e i Comuni di montagna. È tuttavia incerto se le perdite finanziarie subite dai Cantoni di montagna e da quelli a vocazione turistica possano essere compensate mediante la disposizione costituzionale proposta.

Solo se la soluzione del Consiglio degli Stati con il cambiamento parziale di sistema non ottiene la maggioranza dei consensi, si può perseguire come soluzione d’emergenza l’op- zione di un’imposta reale sulle abitazioni secondarie.

- AI, FR, JU, NE, Conferenza fiscale delle città, SZ, TG, TI, VBSS e VS: L’introduzione di

un’imposta immobiliare speciale non comporterebbe la semplificazione auspicata del si- stema fiscale. Al contrario: per via della mancanza di armonizzazione causerebbe un onere amministrativo supplementare. Sorgerebbero molte questioni sulla delimitazione, in partico- lare per quanto concerne il criterio del prevalente uso proprio e di altri termini giuridici aperti all’interpretazione. Senza una concretizzazione a livello federale si verrebbe a creare una disomogeneità tra le varie procedure cantonali.

- FR, GL, GR, JU, VS: Rimane in sospeso la questione se l’imposta immobiliare speciale

venga riscossa cumulativamente con un’imposta immobiliare già esistente o se sostituisca quella già esistente.

- BE: In quanto Cantone a vocazione turistica, per il Consiglio di Stato del Cantone di Berna

è importante mantenere a un livello possibilmente basso le minori entrate per i Comuni e il Cantone interessati. Rimane incerto se il decreto federale proposto consenta di raggiun- gere tale obiettivo.

- AI: Il rispetto dei principi costituzionali previsti in materia di imposizione della generalità e

dell’uniformità dell’imposizione nonché dell’imposizione secondo la capacità economica è di importanza fondamentale. Tali principi non dovrebbero essere messi in discussione dalla disposizione derogatoria della Costituzione federale proposta.

- economiesuisse: La disposizione costituzionale proposta non sembra necessaria per ga-

rantire una compensazione finanziaria nelle regioni di montagna e in quelle a vocazione tu- ristica. Per contro, il progetto comporterebbe l’abrogazione di principi costituzionali fonda- mentali nell’ambito delle abitazioni secondarie. Ciò risulta problematico dal punto di vista dello Stato di diritto.

- Conferenza fiscale delle città e UCS: In sostanza, nella NPC verrebbe introdotta una dispo-

sizione costituzionale per i Cantoni beneficiari e per i rispettivi Comuni interessati, dero- gando così dai principi costituzionali fondamentali. Poiché le entrate derivanti da un’imposta immobiliare speciale sulle abitazioni secondarie non sono considerate nella NPC, il pro- getto favorirebbe determinati enti pubblici in modo contraddittorio per quanto riguarda la NPC.

- L’usam ritiene la proposta inaccettabile, dato che comporterebbe un onere fiscale maggiore

per i proprietari di abitazioni secondarie.

- Per il CP e l’USPI Suisse è inammissibile se con il cambiamento di sistema vi è un’aboli-

zione del valore locativo sulle abitazioni secondarie, una soppressione delle deduzioni rela- tive alla proprietà abitativa e, contemporaneamente, un’introduzione di una nuova imposta.