Progetto
Consultazione 2023/91: Approvazione e attuazione della Convenzione di Lubiana-L’Aia sulla cooperazione internazionale in materia di indagini e di azione penale per il crimine di genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e altri crimini internazionali · 97 pagine
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Preambolo
Gli Stati Parte della presente Convenzione,
memori che i crimini internazionali ai quali si applica la presente Convenzione figurano tra i crimini più gravi motivo di allarme per l’intera comunità internazionale;
evidenziando la grande importanza che la lotta contro l’impunità di tali crimini riveste per la pace, la stabilità, la giustizia e lo Stato di diritto;
evidenziando che gli Stati hanno la responsabilità primaria d’indagare in merito ai crimini internazionali ai quali si applica la presente Convenzione e di perseguire i presunti autori di tali crimini e che devono adottare tutte le misure legislative ed esecutive necessarie allo scopo, confermando la loro volontà di assicurare condizioni che permettano agli Stati di assumere appieno tale responsabilità primaria;
desiderosi di portare avanti lo sviluppo del diritto internazionale per combattere l’impunità del crimine di genocidio, dei crimini contro l’umanità, dei crimini di guerra e di altri crimini internazionali;
ribadendo i diritti, gli obblighi e le responsabilità degli Stati in virtù del diritto internazionale, compresi quello umanitario, quello dei diritti umani e quello in materia di rifugiati, nonché il principio di non respingimento ivi sancito;
riconoscendo i diritti delle vittime, dei testimoni e di altre persone in relazione ai crimini internazionali ai quali si applica la presente Convenzione, il ruolo essenziale che essi rivestono nei procedimenti giudiziari e la necessità di proteggere il loro benessere fisico e psicologico, di seguire un approccio incentrato sui sopravvissuti e di prevedere l’accesso alla giustizia e a rimedi giuridici adeguati, compreso l’eventuale ricorso alla giustizia riparativa;
riconoscendo anche il diritto dei presunti autori a un trattamento equo in ogni stadio del procedimento;
osservando che le indagini e l’azione penale in merito a questi crimini internazionali spesso coinvolgono indiziati, testimoni, elementi di prova o averi che si trovano al di fuori del territorio dello Stato che procede alle indagini o all’azione penale;