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Consultazione 2023/97: Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 124 pagine
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Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni Conseguimento degli obiettivi della perequazione
Le disparità nel carico fiscale in rapporto all’indice di sfruttamento fiscale si sono sviluppate in modo diverso per le persone fisiche e per le persone giuridiche. Nel tempo per le persone fisiche sono rimaste pressoché invariate, in lieve calo negli ultimi anni, mentre per le persone giuridiche sono diminuite costantemente, negli ultimi anni persino in misura marcata. L’o- biettivo di riduzione delle disparità tra le persone giuridiche è quindi stato raggiunto, ma la differenza è ancora elevata. La perequazione delle risorse attenua gli incentivi alle riduzioni d’imposta, ma esercita un effetto limitato sulle disparità dell’onere fiscale tra i Cantoni;
– mantenimento della concorrenzialità fiscale in ambito nazionale e internazionale: il grado
di concorrenzialità fiscale della Svizzera e dei Cantoni rimane alto sia per l’imposizione delle imprese, sia per le imposte sul reddito. Nell’ambito della perequazione orizzontale delle risorse i tassi di prelievo marginale nei Cantoni finanziariamente forti sono relativamente bassi, per cui non è possibile affermare che la perequazione finanziaria abbia un effetto di contenimento sulla loro posizione nella concorrenza fiscale. Ciò non è il caso per i Cantoni finanziariamente deboli che presentano tassi di prelievo marginale relativamente elevati. In particolare quelli finanziariamente deboli sono meno incentivati ad aumentare il proprio potenziale di risorse per via dell’impostazione progressiva della perequazione delle risorse. Nonostante questi esili incentivi alcuni Cantoni finanziariamente deboli hanno ridotto le imposte;
– garanzia di una dotazione minima di risorse finanziarie: a seguito degli adeguamenti del si-
stema, nel 2020 è stata introdotta una dotazione minima garantita dell’86,5 per cento della media svizzera. In altre parole, i Cantoni finanziariamente deboli con un indice delle risorse inferiore a 70 punti raggiungeranno dopo la perequazione delle risorse la dotazione minima garantita. La dotazione della perequazione delle risorse è dunque determinata in maniera intrinseca, ovvero dalla quota di dotazione minima garantita (86,5 %), dall’evoluzione delle disparità (un aumento richiede mezzi in più) e dall’evoluzione delle entrate fiscali. Al fine di attenuare le ripercussioni del cambiamento di sistema, nel 2020 la dotazione minima garan- tita è stata fissata all’87,7 per cento e nel 2021 all’87,1 per cento. Inoltre, nel quadro delle cosiddette misure di attenuazione, nel periodo 2021–2025 sono stati effettuati pagamenti ai Cantoni finanziariamente deboli di complessivamente 640 milioni come aiuto tempora- neo. A prescindere dal fatto che per i motivi già citati il presente rapporto non valuta nel dettaglio la quota della dotazione minima garantita, non sono proposte ulteriori misure a favore dei Cantoni finanziariamente deboli;
– compensazione degli oneri eccessivi dovuti alle condizioni geotopografiche e sociodemo-
grafiche: i calcoli aggiornati indicano che la struttura degli oneri speciali è mutata in misura marginale. La compensazione degli oneri copre dunque circa il 30 per cento degli oneri speciali geotopografici, circa il 10 per cento degli oneri speciali sociodemografici e circa il 4 per cento degli oneri delle città polo. Con la riforma 2020 la parte destinata alla perequa- zione dell’aggravio sociodemografico è stata aumentata complessivamente di 140 milioni all’anno, con un conseguente incremento di circa un terzo del grado di copertura;
– garanzia di un’adeguata compensazione intercantonale degli oneri: nell’ambito del presen-
te rapporto per la prima volta è stato analizzato in modo approfondito il funzionamento del- la collaborazione intercantonale con compensazione degli oneri. Come risultato principale si può affermare che la collaborazione intercantonale funziona bene. In merito all’attuazione operativa sussiste potenziale di miglioramento. Inoltre, la collaborazione intercantonale po- trebbe essere ulteriormente rafforzata.
Note capitolo 4
1 OCSE (2006), Network on Fiscal Relations Across Levels of Government Working Paper No. 2, Fiscal Autonomy of Sub-Central Governments.
2 https://assets.kpmg/content/dam/kpmg/ch/pdf/clarity-on-swiss-taxes-2022-de.pdf
3 BAK Taxation Index: https://baktaxation.bak-economics.com/uebersicht