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Consultazione 2023/97: Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 124 pagine

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Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni Verifica del sistema di perequazione finanziaria attuale

Abbildungen_WIBE_4_DFI.xlsx Abb.5.05

Figura 5.02 Figura 5.02Minore ponderazione degli utili rientranti nel patent box per Cantone Ponderazione ridotta degli utili rientranti nella patent box secondo

Cantone

100%

80%

60%

40%

20%

0%

ZH BE SZ OW NW ZG FR SO BS BL SH GR AG TI VS JU VD AR AI SG TG UR NE LU GL GE

Utili significativi rientranti nel patent box Utili nulli o molto contenuti rientranti nel patent box Valore medio

Nel 2020 la diminuzione media ponderata a livello nazionale ammontava all’86,4 per cento,

corrispondente a una ponderazione del 13,6 per cento (100 – 86,4). Tuttavia, per determinare

il fattore zeta 2 occorre tenere conto del fatto che i Cantoni sfruttano fiscalmente gli utili ri-

entranti nella patent box anche attraverso la quota sulle entrate dell’imposta federale diretta.

Poiché a livello di Confederazione non vi è un patent box, tali utili sono interamente soggetti

a imposizione. Includendo anche questi proventi, i Cantoni sfruttano fiscalmente in media il

31,6 per cento degli utili rientranti nel patent box. Tale valore corrisponde al fattore zeta 2. Al

fine di evitare oscillazioni eccessive del fattore nei primi anni, l’articolo 23a capoverso 3 LPFC

prevede la possibilità per il Consiglio federale di introdurre, in una fase transitoria, soglie mini-

me e massime per i fattori zeta, corrispondenti rispettivamente al 27,5 e al 37,5 per cento per

il fattore zeta 2, secondo l’articolo 57d capoverso 2 OPFC. Pertanto, nell’anno di calcolo 2020

il valore calcolato per zeta 2 è compreso nell’intervallo indicato e gli utili rientranti nel patent

box sono ridotti al 31,6 per cento nel primo anno di calcolo.

5.1.3 Ponderazione ridotta mediante i fattori zeta

Prima dell’introduzione della RFFA, circa la metà del substrato degli utili era soggetto a un’im-

posizione privilegiata e considerato con i fattori beta sulla base di una ponderazione ridotta nel

potenziale delle risorse. L’abolizione dello statuto fiscale, e dei fattori beta con esso, avrebbe

provocato un aumento degli utili nel potenziale delle risorse senza possibilità di un corrispon-

dente maggiore sfruttamento fiscale. Al contempo sarebbero aumentati anche le disparità e i

versamenti. Questo fenomeno è stato constatato già nella fase progettuale. Di conseguenza

è stato introdotto il fattore zeta 1, che ha permesso di correggere anche un punto debole a

lungo criticato del potenziale di risorse: a causa della maggiore mobilità, gli utili delle imprese

erano fiscalmente meno sfruttati rispetto al reddito delle persone fisiche. Ora nella perequazio-

ne finanziaria si tiene conto anche del fattore zeta 1, che si ottiene dividendo lo sfruttamento

fiscale medio degli utili delle persone giuridiche per lo sfruttamento medio del reddito delle

persone fisiche. Nell’anno di calcolo 2020 lo sfruttamento fiscale medio era dell’8,5 per cento