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Consultazione 2023/97: Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 124 pagine

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Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

Conseguimento degli obiettivi della perequazione

Il rafforzamento conseguito grazie alla NPC del quadro istituzionale della CI ha esplicato de- terminati effetti: i pagamenti della compensazione degli oneri nei settori di cui all’articolo 48a Cost. comprendono circa un quinto delle uscite complessive dei Cantoni in questi settori di compiti. La progressione di queste quote si è tuttavia sviluppata in maniera molto diversa nei singoli settori di compiti. Se la crescita della quota della collaborazione intercantonale è stata particolarmente marcata nell’ambito delle scuole universitarie professionali, le percentuali negli altri settori di cui all’articolo 48a Cost. sono rimaste pressoché invariate rispetto al periodo precedente all’introduzione della NPC.

Di conseguenza, in generale dal 2008 la CI è divenuta viepiù importante, in particolare nel settore delle università e scuole universitarie professionali. Il potenziale di ulteriore espansio- ne della CI in altri settori è evidente, come dimostrato anche dall’evoluzione del volume dei pagamenti della compensazione degli oneri negli ultimi anni. Dal punto di vista istituzionale, sarebbe auspicabile che i Cantoni sfruttassero maggiormente le possibilità di collaborazione orizzontale.

Lo strumento della CI permette di fornire prestazioni a livello intercantonale senza centraliz- zazione da parte della Confederazione, garantendo una perequazione equa degli oneri tra i Cantoni e la partecipazione dei Cantoni beneficiari delle prestazioni. In tal modo, si applica l’equivalenza fiscale anche nel caso della fornitura di prestazioni a livello intercantonale. Al contempo, la CI rafforza il principio di sussidiarietà, fondamentale per la Confederazione, e sottolinea l’importanza istituzionale dello strumento.

Un ulteriore sviluppo della CI rafforzerebbe maggiormente il livello cantonale nel sistema fede- ralistico svizzero e contrasterebbe la tendenza intrinseca a una centralizzazione della produzio- ne di prestazioni a livello statale.

4.8 Sintesi e conclusioni

La presente analisi dell’efficacia mostra che gli obiettivi menzionati nella LPFC sono stati ampia- mente raggiunti. Tuttavia, ciò non significa che il sistema attuale non necessiti di adeguamenti per correggere le carenze riscontrate. In relazione ai singoli obiettivi si può constatare quanto segue:

– rafforzamento dell’autonomia finanziaria dei Cantoni: la quota dei trasferimenti a destina-

zione libera rispetto al volume complessivo dei trasferimenti tra Confederazione e Cantoni è un importante indicatore dell’autonomia finanziaria cantonale. Con l’introduzione della NPC, tale quota è evoluta in maniera sostanziale e dal 2020 si aggira attorno al 40 per cen- to. All’aumento della quota cantonale sull’IFD nel quadro della RFFA è seguita una lieve pro- gressione della percentuale dei trasferimenti a destinazione libera. Ciò dimostra che finora è stato possibile preservare e addirittura aumentare tale autonomia. L’autonomia finanzia- ria dei Cantoni sarà influenzata dall’evoluzione della legislazione federale anche in futuro. Quest’ultima può aumentare o limitare il margine di manovra dei Cantoni;

– riduzione delle disparità per quanto riguarda la capacità finanziaria e il carico fiscale: grazie

alla perequazione delle risorse le disparità tra i Cantoni per quanto riguarda la capacità finanziaria vengono limitate di circa un terzo. L’evoluzione delle disparità rimane relativa- mente stabile nel tempo. A lungo termine, sarà soprattutto lo sviluppo economico a incidere sulle disparità, crescendo tendenzialmente nei periodi di forte congiuntura e calando in caso di recessione. Negli ultimi anni osservati hanno registrato un leggero aumento.