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Consultazione 2023/97: Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 124 pagine
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Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni Conseguimento degli obiettivi della perequazione
Abbildungen_WIBE_4_DFI.xlsxLa figura 4.12 mostra che i pagamenti di compensazione nei settori giusta l’articolo 48a Cost. Abb.4.20
presentano uno sviluppo simile a quello delle uscite totali dei Cantoni. I pagamenti della com-
pensazione intercantonale nei rimanenti settori di compiti registrano oscillazioni più significati-
ve, pur restando di circa sette volte inferiori a quelli previsti dall’articolo 48a Cost.
Figura 4.12 Evoluzione dei pagamenti della compensazione intercantonale degli
Figura 4.12 Evoluzione dei pagamenti della compensazione intercantonale degli oneri nei settori di compiti di cui
oneri nei settori di compiti di cui all’articolo 48a Cost., 2008–2021
all'articolo 48a Cost., 2008 à 2021 (indicizzati, 2008 = 100)
(indicizzati, 2008=100)
140
130
120
110
100
90
2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 20202021
Totale pagamenti della compensazione intercantonale degli oneri sulla base dell'art. 48a Cost. (secondo la tabella 4.03) Pagamenti della compensazione degli oneri, esclusi quelli di cui all'art. 48a Cost.
Uscite complessive dei Cantoni
4.7.4 Valutazione della collaborazione intercantonale
La CI quale «soluzione di compromesso» tra la centralizzazione e la decentralizzazione della
fornitura di prestazioni statali è saldamente ancorata alla struttura federale. Rispetto ai compiti
totalmente centralizzati (di esclusiva competenza della Confederazione) e decentralizzati (ese-
cuzione individuale dei compiti da parte dei Cantoni), essa presenta una crescita leggermente
più elevata. Se ne deduce che nei settori giusta l’articolo 48a Cost. la CI ha un ruolo deter-
minante per la garanzia di un’offerta minima di prestazioni pubbliche. In termini finanziari, la
CI apporta il contributo di gran lunga maggiore al settore delle scuole universitarie cantonali
(università e scuole professionali), che dominano anche il quadro generale della CI.
Nei Cantoni piccoli la CI assume un’importanza sproporzionata, il che può essere visto come
un’indicazione del vantaggio economico della CI. La collaborazione tra Cantoni permette di re-
alizzare economie di scala, aspetto particolarmente interessante per i Cantoni piccoli. Per questi
ultimi, infatti, produrre prestazioni proprie sarebbe molto più dispendioso, perciò optano sem-
pre più spesso per soluzioni intercantonali. Per contro, i Cantoni grandi raggiungono la massa
critica per offrire prestazioni proprie; di conseguenza acquistano meno prestazioni presso altri
Cantoni e, anzi, ne producono anche per terzi. Questa «ripartizione del lavoro» prova che la CI
contribuisce all’esecuzione dei compiti cantonali conforme al principio dell’economicità.
Le analisi della CI hanno mostrato in generale si tratta di un pilastro del federalismo svizzero.
Nel complesso funziona bene ed è essenziale affinché le prestazioni pubbliche possano essere
messe a disposizione in modo efficiente e secondo le esigenze. Attualmente non sono neces-
sari adeguamenti né della LPFC né della CQI. Sussiste un certo potenziale di ottimizzazione
nel chiarimento di una comprensione comune tra le parti contraenti per quanto riguarda vari
fattori rilevanti per la fissazione delle indennità secondo la CQI. La CdC redigerà una guida,
intesa come ausilio e non giuridicamente vincolante.