Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/1: Revisione totale dell’ordinanza sulla maturità professionale federale (OMPr) · 116 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 83Fedlex · Rapporto sui risultati
BCH-FPS e LCH vorrebbero l’eliminazione della seguente frase: ´Nei compiti d’esame che devono essere svolti in una lingua straniera le risposte fornite nella prima lingua nazionale non devono essere prese in considerazioneª. Secondo loro dovrebbe spettare ai docenti il compito di valutare se una risposta Ë corretta oppure no. Questa norma viola il principio dell’insegnamento bilingue secondo cui deve essere valutato il contenuto e non la lingua.
LKB condivide le osservazioni formulate da CSFP, CSD e TRSP in questo capitolo. Tuttavia, come BCH- FPS e LCH, Ë favorevole all’eliminazione della frase sulla valutazione delle risposte. Soprattutto nelle materie matematica e scienze naturali, anche le risposte nella prima lingua dovrebbero poter essere valutate in base alla loro correttezza.
Organizzazioni delle scuole del livello secondario II e delle SUP
Le organizzazioni delle scuole del livello secondario II e delle SUP non hanno commenti su questo capitolo.
Capitolo 9.3: Direttive concernenti il blended learning
Cantoni
AG, JU, NW, VD non hanno commenti su questo capitolo.
AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, LU, NE, OW, SH, SG, SO, SZ, TG, TI, UR, VS, ZG, ZH accolgono
con favore le direttive concernenti il blended learning.
AR e SG vorrebbero un maggiore margine di manovra nelle linee guida per la realizzazione del blended learning, soprattutto per la MP1. Secondo loro, il 25 % Ë una percentuale troppo esigua, dato che anche per le SUP Ë un vantaggio se gli studenti hanno gi‡ una vasta esperienza con il blended learning.
NE accoglie con favore il fatto che l’introduzione del blended learning non sia obbligatoria.
Partiti rappresentati nell’Assemblea federale
PLR sostiene l’introduzione del blended learning in quanto approccio che modernizza l’insegnamento e risponde alle esigenze delle aziende e degli apprendisti, oltre a rafforzare l’autonomia e la responsabilit‡ personale.
Associazioni mantello svizzere dell’economia
USI ed economiesuisse chiedono che le linee guida per la realizzazione delle offerte formative di blended learning (cap. 9.3.4) non stabiliscano regole troppo restrittive. Auspicano inoltre che la MP continui a essere praticabile e appetibile anche per i lavoratori, motivo per cui il requisito delle lezioni in presenza (40 %) dovrebbe essere formulato in modo meno vincolante. usam ritiene inoltre che le linee guida siano troppo prescrittive ed Ë favorevole a una formulazione pi˘ generica.
Travail.Suisse accoglie le direttive concernenti il blended learning e concorda sul fatto che questa forma di apprendimento dovrebbe essere autorizzata con una certa cautela, per non sovraccaricare gli allievi. Tuttavia, Travail.Suisse riconosce i vantaggi delle modalit‡ di apprendimento pi˘ flessibili, soprattutto per la MP2. Chiede quindi una valutazione delle direttive il prima possibile, al fine di apportare i necessari correttivi nella direzione di una gestione pi˘ restrittiva o pi˘ generosa.