Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/100: Pacchetto di ordinanze agricole 2025 · 85 pagine
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4 Ordinanza concernente l’importazione di prodotti agricoli (Ordinanza sulle importazioni agricole, OIAgr), RS 916.01
4.1 Situazione iniziale
Riduzione compensativa delle aliquote di dazio su cereali panificabili e alimenti per animali
In virtù dell’articolo 16 capoverso 1 della legge sull’approvvigionamento del Paese (RS 531), un ramo economico può costituire un fondo di garanzia per coprire le spese di deposito e compensare le fluttuazioni di prezzo delle merci delle scorte obbligatorie. Nell'ambito delle derrate alimentari e degli alimenti per animali il fondo di garanzia viene alimentato mediante la riscossione di tributi simili a dazi, i cosiddetti contributi al fondo di garanzia. Sulla base dei dati doganali trasmessi dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), l'organizzazione per le scorte obbligatorie réservesuisse riscuote dagli importatori i contributi al fondo di garanzia per le derrate alimentari e gli alimenti per animali soggetti alla costituzione di scorte obbligatorie. Mediante la cessione a destinazione vincolata dei tributi doganali la Confederazione finanzia la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali.
Da dicembre 2012 a settembre 2020 il contributo al fondo di garanzia applicato ai cereali panificabili e da foraggio ammontava a 5 franchi per 100 chilogrammi. Poiché le riserve nel fondo di garanzia erano aumentate ben oltre una riserva di 12 mesi, con effetto a ottobre 2020 l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) aveva ridotto il contributo al fondo di garanzia a 4 franchi per 100 chilogrammi e l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) aveva incrementato le aliquote di dazio in misura corrispondente. Nel 2022 il forte rincaro delle materie prime agricole sui mercati internazionali dovuto in particolare alla guerra in Ucraina, combinato con i sistemi del prezzo d’obiettivo applicati ai cereali panificabili e agli alimenti per animali, era stato all’origine di un temporaneo calo dei tributi doganali riscossi.
Nel 2022 maggiori indennità per le spese di deposito, contributi al fondo di garanzia più bassi e perdite in titoli avevano determinato un’eccedenza di spesa di 32.8 milioni di franchi nel fondo di garanzia dei cereali, per cui le riserve erano diminuite a 52.7 milioni di franchi (17.3 mesi). Nonostante il successivo incremento delle entrate nel fondo di garanzia (25 mio. fr.), anche nel 2023 si era registrata un'eccedenza di spesa di 4.8 milioni di franchi, per cui le riserve erano scese a 48 milioni di franchi (14.6 mesi). Secondo le previsioni dell’organizzazione per le scorte obbligatorie, nel 2024 le riserve dovrebbero attestarsi a 34.9 milioni di franchi (9.2 mesi).
In questo contesto l'organizzazione per le scorte obbligatorie aveva chiesto all’UFAE di innalzare i prezzi di base da 8 a 12 franchi per 100 chilogrammi con effetto al 1° gennaio 2025 e di aumentare il contributo al fondo di garanzia da 4 a 8 franchi per 100 chilogrammi con effetto al 1° gennaio 2026 allo scopo di ripristinare la riserva minima di 12 mesi entro il 2026.
Affinché i contributi al fondo di garanzia applicati ai cereali panificabili e agli alimenti per animali possano essere aumentati da 4 a 8 franchi per 100 chilogrammi senza ripercussioni sulla protezione doganale, l’UFAE chiede all'UFAG di ridurre le aliquote di dazio sui prodotti in questione di 4 franchi per 100 chilogrammi con effetto al 1° gennaio 2026.
Una volta che il Consiglio federale avrà ridotto l'aliquota di dazio del contingente per i cereali panificabili, l'UFAG ridurrà le aliquote di dazio sugli alimenti per animali dello stesso importo dell'aumento del contributo al fondo di garanzia con effetto al 1° gennaio 2026.
Sistema di protezione doganale per lo zucchero
Dal 2005 nel commercio tra l'UE e la Svizzera vige la reciproca rinuncia a provvedimenti di compensazione dei prezzi per lo zucchero contenuto nei prodotti agricoli trasformati. Se da un lato a causa della protezione doganale gli addetti alla trasformazione dello zucchero svizzeri devono pagare di più la materia prima, importata soprattutto dall'UE, dall’altro per quanto concerne lo zucchero contenuto nei prodotti agricoli trasformati sono esposti alla concorrenza degli operatori UE sui mercati di sbocco in Svizzera e nell'UE.