Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 219 pagine
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Rapporto esplicativo
esterne Schengen. Esso è sostanzialmente a favore di una partecipazione della Svizzera alle misure di solidarietà e, dopo l’introduzione della riforma a metà 2026, esaminerà di anno in anno l’opportunità di una partecipazione della Svizzera al meccanismo europeo di solidarietà. Nella sua decisione, il Consiglio federale terrà conto sia della situazione migratoria in Svizzera, sia degli sviluppi in Europa e della situazione negli Stati particolarmente sotto pressione. La Svizzera valuterà quindi di anno in anno se e in quale forma partecipare al meccanismo di solidarietà. Se necessario, per partecipare a misure di sostegno economico oppure materiale o personale di altro genere il Consiglio federale richiederà al Parlamento i mezzi necessari tramite gli opportuni strumenti di politica finanziaria. Per disporre del necessario margine di manovra per un’eventuale partecipazione a futuri programmi di solidarietà, occorre creare nel diritto nazionale una corrispondente base legale.
La Svizzera dispone di altri strumenti per impegnarsi e dimostrare solidarietà in Europa nel settore della migrazione: per esempio, un elemento importante della strategia migratoria nel quadro della politica europea del Consiglio federale è il credito quadro «migrazione» inserito nel secondo contributo svizzero all’UE. Attraverso questo strumento, la Svizzera sostiene nel periodo 2021–2029 alcuni Stati membri dell’UE opportunamente selezionati a rafforzare la gestione della migrazione, contribuendo così a un’attuazione coerente delle proposte di riforma del Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE. Il mandato per i negoziati con l’UE basato sull’approccio a pacchetto prevede anche in futuro un contributo regolare alla coesione a favore di Stati UE selezionati. Sarà possibile tenere conto di importanti sfide comuni, per esempio nel settore della migrazione. Ciò andrebbe visto anche come contributo a lungo termine della Svizzera per il sostegno solidale degli Stati particolarmente sotto pressione.