Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 219 pagine

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Rapporto esplicativo

della situazione migratoria negli Stati membri dell’UE e i contesti in cui si delineano pressioni dovrà innanzitutto consentire all’UE e agli Stati membri dell’UE di prepararsi tempestivamente ad affrontare potenziali pressioni e di prevenirle adottando misure adeguate e consone alla situazione. I risultati di questo monitoraggio, effettuato con cadenza annuale, saranno indicativi per la pianificazione e la preparazione della Svizzera in termini di alloggi e di risorse di personale.

In passato, le pressioni sul sistema d’asilo di alcuni Stati Dublino hanno avuto ripercussioni negative sulla possibilità della Svizzera di trasferire persone verso tali Stati. Un’attuazione efficace del meccanismo di solidarietà è quindi nell’interesse della Svizzera, che intende evitare simili situazioni in futuro. Esso dovrebbe quindi rafforzare lo spazio Schengen/Dublino nel suo complesso e favorire l’applicazione coerente delle norme giuridiche.

Negli ultimi decenni la Svizzera ha fatto buone esperienze con la perequazione degli oneri tra i Cantoni. La chiave di ripartizione vigente contribuisce all’accettazione del sistema d’asilo. Pur essendo meno evoluto rispetto al modello svizzero a favore di una maggiore flessibilità, il meccanismo di solidarietà europeo si fonda sullo stesso principio di base della condivisione degli oneri e del sostegno reciproco. Se l’attuazione andrà a buon fine, avremo gli stessi vantaggi che abbiamo già in Svizzera: un sistema più resistente alle crisi in grado di assorbire meglio forti pressioni regionali. Il meccanismo di solidarietà offre un quadro di riferimento ben definito per la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE e sostituisce gli sforzi ad hoc compiuti finora per fornire un sostegno puntuale ai Paesi più vulnerabili.

Il funzionamento del meccanismo dipenderà dalla disponibilità degli Stati membri dell’UE ad andare oltre il sostegno finanziario e a partecipare alla condivisione delle responsabilità in materia di migrazione attraverso la ricollocazione. La ricollocazione dei richiedenti l’asilo ha anche un forte effetto dimostrativo, giacché consente uno sgravio particolarmente concreto per le strutture sotto pressione. Fondamentalmente, le prestazioni di solidarietà (cosiddette «pledge») offerte dagli Stati membri dell’UE dovranno basarsi sulla proposta riformulata annualmente dalla Commissione europea. L’efficienza del meccanismo dipenderà quindi dal fatto che le «pledge» degli Stati membri dell’UE corrispondano alle effettive esigenze dello Stato UE da sgravare.

Il meccanismo di solidarietà è al centro di un attento equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Qualora il meccanismo non riesca a fornire un sostegno efficace agli Stati sotto particolare pressione, questi ultimi potrebbero trovarsi indotti a derogare unilateralmente agli obblighi sanciti dal Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE, il che implicherebbe un ritorno alla situazione precedente alla sua adozione e metterebbe a repentaglio il successo dell’intera riforma.

Il Consiglio federale considera il meccanismo di solidarietà un’opportunità per il sistema europeo d’asilo e quindi anche per la Svizzera. Tuttavia, la mancata attuazione efficace del meccanismo comporterebbe rischi non trascurabili.