Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine

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4.2. Decreto federale 1 (regolamento AMMR e regolamento di crisi)

4.2.1. Pareri a favore

Regolamento AMMR

La maggior parte dei Cantoni accoglie con favore il decreto federale. In particolare, GL segnala che i Cantoni dovrebbero essere adeguatamente coinvolti nei processi decisionali legati alla trasposizione nella legislazione nazionale.

Per quanto riguarda la carcerazione Dublino, i Cantoni sono inoltre favorevoli al fatto che il «pericolo per la sicurezza nazionale o l’ordine pubblico» costituisca motivo di detenzione nel quadro della carcerazione Dublino e che il regolamento AMMR introduca il concetto di «rischio di fuga»: a questo proposito, chiedono che alle autorità competenti sia concesso un margine di discrezionalità più ampio. La riduzione della detenzione nel quadro della carcerazione Dublino è invece oggetto di critiche, in quanto comporta una notevole pressione in termini di tempo.

BE condivide, in sostanza, l’intento di accelerare la procedura Dublino. Tuttavia, ciò non dipende solo dalle basi giuridiche, ma anche dalla concreta efficienza dei singoli Stati membri nell’attuazione delle disposizioni. L’esecuzione di Dublino può funzionare solo se tutte le autorità nazionali e internazionali rispettano sistematicamente le norme giuridiche.

Alleanza del Centro e PLR sono favorevoli al regolamento UE. Secondo Alleanza del Centro, la situazione migratoria svizzera dipende in buona parte da quella degli Stati limitrofi; infatti, in passato, è capitato che ci fossero difficoltà con i trasferimenti Dublino perché gli Stati di ricollocazione erano soggetti a una forte pressione migratoria. Alleanza del Centro sa che circostanze di questo tipo si ripresenteranno in futuro; tuttavia, le norme rivedute in materia di competenze, il nuovo regolamento di crisi e il nuovo meccanismo di solidarietà fanno intravedere un quadro in grado di mitigare simili situazioni.

PLR chiede che il regolamento di Dublino sia applicato sistematicamente in modo da garantire il trasferimento dei richiedenti l’asilo che hanno già presentato una domanda in un altro Stato Dublino. Chiede inoltre che sia esercitata una maggiore pressione sugli Stati terzi che rifiutano di riammettere i migranti.

La verifica delle registrazioni audio, secondo TAF, potrebbe comportare un maggiore onere. Quanto alla limitazione dei motivi di ricorso, segnala che le nuove disposizioni non sono in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) sui controlli giudiziari. TAF chiede che il termine ordinatorio per l’esame dei ricorsi sia di un mese e che i casi Dublino secondo la LStrI siano giudicati da un giudice unico.

Meccanismo di solidarietà del regolamento AMMR

I Cantoni vogliono essere coinvolti nel processo decisionale riguardante il meccanismo di solidarietà e ritengono che questo coinvolgimento dovrebbe essere esplicitamente previsto dalla legge. Anche CDDGP è dello stesso avviso e si dichiara espressamente a favore di un coinvolgimento in tal senso. OIM sottolinea l’importanza del contributo svizzero al meccanismo di solidarietà: consentirebbe di sgravare gli Stati alle frontiere esterne Schengen più esposti ai flussi migratori garantendo il funzionamento del sistema Schengen.

Regolamento di crisi

GE sottolinea che ogni Cantone deve essere in grado di anticipare le crisi: oltre a una stretta collaborazione con la Confederazione e alla partecipazione dei Cantoni, ritiene che sia necessario rafforzare il coordinamento con la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e