Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/78: Legge federale sulle misure per la lotta contro le malattie rare · 44 pagine
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3 Pareri generali
I Cantoni AG, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, UR, VD, VS, ZH e CDS accolgono con favore la LMR. I partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, Il Centro, PLR, i VERDI e PSS, nonché l’associazione mantello nazionale dell’economia USS esprimono
anch’essi il proprio consenso. Le cerchie interessate che approvano in modo esplicito la LMR sono: AllKids, BEKAG, CFS, CH-PCD, EVS, Expertengruppe Kinder- und Jugendmedizin, FAMH, FMCH, FMH, FRC, FSP, FSRMM, GELIKO, GRIP, GUMEK, H+, IG SK, Interpharma, ISPM, kosek, LUKS,
MaRaVal, MGR, NPSuisse, Orphanet, palliative.cfh, pädiatrie schweiz, pharmaSuisse, prio.swiss, Pro-Raris, pro-salute.ch, RDAF, Retina Suisse, SAMW, SBST, scienceindustries, SDV, Selbsthilfe Schweiz, SPHN, SPO, SRSK, Swiss HePa, Swiss RND CNS, Swiss-Reg-NMD, SwissDRG, SwissPedNet, unimedsuisse, USAM, Vanessa Grand, VAS, Vifor, vips, VKS e VLSS.
AI e UDC respingono il progetto: AI a causa del meccanismo di finanziamento previsto, UDC per via di «un aumento considerevole dei costi senza una chiara dimostrazione dell’utilità». ZG è piuttosto contrario al progetto, poiché troppo incentrato sull’amministrazione. Anche H+ si mostra scettico e sottolinea che alcune questioni finanziarie sono ancora in sospeso.
3.1 Diversi pareri generali
FRC e Selbsthilfe Schweiz fanno notare che una base legale limitata alle malattie rare potrebbe impedire la creazione di una base più ampia per l’informazione ai pazienti e l’auto-aiuto.
FMCH e FMH chiedono che il personale medico venga coinvolto in modo adeguato e soprattutto tempestivo nei lavori preparatori relativi al diritto esecutivo e nei successivi lavori di modifica. NPsuisse, RDAF, Vanessa Grand e VAS chiedono che siano coinvolti sia i portatori di interessi chiave (centri di riferimento) sia i pazienti stessi (organizzazioni di pazienti).
AG sottolinea la scarsità delle risorse di personale previste per l’attuazione delle misure, in particolare per quanto riguarda l’esame delle domande di finanziamento e la gestione del servizio di registrazione e del registro. Sulla stessa linea, CH-PCD, Expertengruppe Kinder- und Jugendmedizin, ISMP, pädiatrie schweiz, SRSK e SwissPedNet giudicano decisamente inadeguate le risorse stanziate per il servizio di registrazione (7 equivalenti a tempo pieno) e per il servizio di coordinamento dei dati (1,5 equivalenti a tempo pieno). Senza un aumento delle risorse, si rischia un’attuazione parziale dei compiti essenziali. Propongono di esaminare se i mezzi destinati alla registrazione delle malattie tumorali possano essere ridistribuiti a favore del registro delle malattie rare. AR, BE, SG e VKS chiedono che la Confederazione partecipi stabilmente ai costi di gestione del servizio di registrazione e alle relative spese per le strutture di assistenza specializzate.
BS sottolinea l’importanza del coordinamento internazionale, in particolare nel settore delle malattie rare, e della consolidata ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni nel settore dell’assistenza sanitaria. NPSuisse propone di esaminare, tenendo conto delle esperienze estere, i vantaggi di un ampliamento dello screening neonatale, dato che la Svizzera, nel confronto internazionale, testa un numero notevolmente inferiore di malattie.
RDAF e VAS si astengono dall’esprimere un parere e lamentano che l’avamprogetto si limiti all’attuazione delle mozioni parlamentari, senza affrontare ulteriori ostacoli all’accesso alla diagnosi e alla terapia, primo fra tutti il rimborso dei medicamenti. scienceindustries, NPsuisse, RDAF e Swiss HePa chiedono un quadro giuridico che permetta l’omologazione e il rimborso dei medicamenti orfani anche in presenza di evidenze cliniche limitate e che tenga conto di disegni di studio innovativi, dati dei registri, evidenze empiriche e cooperazioni internazionali, al fine di promuovere in modo duraturo la ricerca e lo sviluppo in questo settore. Secondo scienceindustries, occorre inoltre tenere conto degli standard di valutazione e regolamentazione riconosciuti a livello internazionale (tra cui EMA, OMS, OCSE). Interpharma auspica un coinvolgimento sistematico dei pazienti sia da parte dell’autorità di omologazione Swissmedic sia da parte dell’UFSP nel quadro della verifica dell’economicità (posizione sostenuta anche da Retina Suisse). È inoltre necessario modernizzare il sistema di determinazione dei prezzi dei